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Savona | martedì 12 giugno 2018, 22:01

Massoneria, il Gran Maestro Bisi a Genova: "Il pregiudizio colpisce liberi cittadini che giurano sulla Costituzione"

A Genova il numero uno del GOI. Platea affollata. La presentazione del libro "Massofobia: l'Anfimafia dell'Inquisizione"

"Il pregiudizio di chi non ci conosce e insegue, in ogni cosa, la fantasia di complotti massonici". In un'espressione di poche parole, il Gran Maestro Stefano Bisi condensa il senso del termine massofobia, con cui titola il suo ultimo volume, presentato oggi a Genova in una gremita sala congressi Bi.Bi. Service in via XX Settembre. 

Il libro, che a "Massofobia" fa seguire l'inequivocabile specificazione "l'Antimafia dell'Inquisizione", ripercorre il clima degli ultimi anni, con l'apice raggiunto nel marzo 2017 (la perquisizione e il sequestro di alcuni elenchi a Villa "Il Vascello") e con la commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Rosy Bindi che ha portato al sequestro di elenchi dei massoni in Sicilia e Calabria. 

Spiega il Gran Maestro del GOI: "Noi siamo cittadini che al momento dell'ingresso nel Grande Oriente d'Italia giuriamo sulla Costituzione della Repubblica, su quella Carta redatta dalla Commissione dei Settantacinque che era presieduta proprio da un massone: Meuccio Ruini. Crediamo nei valori della Carta Costituzionale Italiana, quel 'testamento spirituale di cento mila morti', come lo definì Calamandrei. Crediamo nella Costituzione e siamo cittadini come tutti gli altri". 

Da tempo il Grande Oriente d'Italia porta avanti un'operazione trasparenza, di collegamento schietto con i profani, che include l'apertura delle Case Massoniche (spesso veri e propri musei), iniziative culturali e momenti di dibattito. Eventi che si sono susseguiti a spron battuto anche nel capoluogo ligure. Nella sede di Sampierdarena (proprio dove un tempo si riunivano i compagni socialisti) ben 16 logge genovesi si alternano durante l'arco della settimana per i lavori che si svolgono nei due templi, dove tra compassi e simboli alchemici, si perpetua la lunga tradizione dei liberi muratori. Sono 380 gli iscritti nella provincia di Genova; 950 invece quelli liguri in totale

"In una società liquida e distratta, la massoneria rimane solida: da una parte al passo con i tempi e dall'altra ancorata alla tradizione - ha detto ai nostri microfoni il numero uno di Palazzo Giustiniani - Sempre fedeli ai principi fondanti che si basano sul trinomio libertà, uguaglianza e fratellanza. Il tempio è il luogo dove si parla uno alla volta, dove si riuniscono e si confrontano, in un percorso sia personale sia fraterno, persone di diverse estrazioni. C'è più che mai bisogno di connessioni tra gli uomini". 

Oggi il Gran Maestro del GOI è tornato a Genova per ribadire la "battaglia laica per la salvaguardia e la difesa dei diritti associativi di tutti", contro le minacce di un "pregiudizio diffuso e sbagliato, spesso alimentato anche da obbedienze e presunte logge auto-certificate e volatili". Bisi, nel suo intervento, ha messo in guardia contro una possibile deriva repressiva secondo il "copione del 1925", con riferimento evidente alle leggi fasciste che, cominciando dalla massoneria, vietarono l'associazionismo. 

Red.

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