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Al direttore | sabato 10 novembre 2018, 16:05

La prof. Daniela Ferraro replica al Coordinamento Antifascista in merito alla "Vicenda Casapound" di Carcare

La reggente dell'Istituto Comprensivo: "Frasi profondamente offensive nei confronti della mia persona, della mia dignità e della mia figura professionale"

La prof. Daniela Ferraro replica al Coordinamento Antifascista in merito alla "Vicenda Casapound" di Carcare

La Professoressa Daniela Ferraro, dirigente reggente dell'Istituto Comprensivo Statale di Carcare, replica al Coordinamento Antifascista in merito alla questione dell'assegnazione di spazi per una conferenza di Casapound:

Premesso che:

- l’Aula Magna oggetto delle vostre contestazioni, ove avrebbe dovuto tenersi l’iniziativa di Casapound, NON fa parte della struttura dell’Istituzione Scolastica che dirigo;

- unico proprietario e gestore della struttura sopra indicata è il Comune di Carcare che sulla stessa esercita pieni poteri; osservo e preciso quanto segue:

1. VISTO che voi non potevate sapere quale fosse il mio pensiero o le mie preoccupazioni in merito alla scelta operata dal Comune di Carcare

2. CONSIDERATO, infatti, che NESSUNO mi ha cercata, tramite i canali istituzionali per chiedere informazioni al riguardo

3. CONSIDERATO, inoltre, che NESSUNO mi ha cercata, sempre nei modi istituzionali suddetti e quindi non conosce la storia dei miei famigliari che molto si sono spesi per la lotta contro il fascismo, sono conosciuti sul territorio nonché insigniti di onorificenze, per la difesa della libertà e dei valori democratici

4. VISTO il grossolano errore da voi commesso poiché la gestione della suddetta Aula e della sua cessione a terzi non è di “mia competenza” 

5. CONSIDERATO che anche il sindaco di Carcare, Christian De Vecchi, precisa proprio su Savonanews.it che “la sala concessa non fa parte delle scuole medie, ma si tratta di uno spazio annesso all’edificio scolastico che il Comune mette a disposizione su richiesta e concesso a seconda dell’attività in programma a soggetti privati, associazioni, partiti ecc.”

6. CONSIDERATO che il mio curriculum formativo non è “lacunoso e carente” ma, al contrario, degno di tutto rispetto, come si potrebbe facilmente desumere da una sua lettura anche superficiale

7. PRESO ATTO che non lo avete neppure letto, pur essendo un documento pubblico e, dunque, accessibile a tutti, come quello di ogni Dirigente dello Stato

8. RILEVATO che, se lo aveste letto, avreste almeno imparato che il termine che connota il mio ruolo è “Dirigente Scolastico” e, comunque, il termine “direttora” non esiste nel vocabolario della lingua italiana

9. PRESO ATTO che non conoscete NULLA del modo in cui svolgo la mia attività di Dirigente dello Stato, al servizio esclusivo della Nazione e con un mandato che discende direttamente dalla Costituzione, come è espresso chiaramente in entrambi i Piani dell’Offerta Formativa delle Due scuole che dirigo, documenti che, evidentemente, non avete letto pur essendo pubblicati sui rispettivi siti delle due Scuole

10. PRESO ATTO che dimostrate di non sapere che in entrambi gli Istituti curo personalmente le attività legate all’educazione alla legalità, all’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, nominando docenti referenti e promuovendo attività specifiche per studenti, famiglie, personale scolastico

11. PRESO ATTO che siete all’oscuro del fatto che due anni fa, nella mia Scuola di titolarità, Liceo “G. Della Rovere” di Savona, ho organizzato un intero percorso di formazione per docenti sui temi della legalità, del ruolo della Scuola come Presidio di Democrazia, invitando relatori del calibro di Gianfranco Caselli, Nando Dalla Chiesa, Davide Mattiello, solo per citare quelli che persino voi dovreste conoscere.

Mi preme ancora ulteriormente evidenziare che:

- la vostra “lettera aperta” a me indirizzata non reca firma alcuna, lasciando ignoto il suo estensore;

- risulta altresì impossibile ogni contatto con il vostro “coordinamento”;

- accedendo al vostro sito ogni tentativo di contatto rimanda esclusivamente a social network, il tutto quindi privo di persone fisiche con le quali interagire.

Tutto quanto sopra premesso,

RITENGO

1. che le frasi da voi scritte nella “lettera aperta” siano profondamente offensive nei confronti della mia persona, lesive della mia dignità e volte a gettare fango sulla mia figura professionale poiché sono prive di fondamento alcuno;

2. alla luce di quanto in appresso, stante i toni assunti e i canali divulgativi da voi utilizzati, vi diffido da qualsiasi ulteriore affermazione ed apprezzamento al riguardo e /o inerente ogni questione eventualmente a ciò connessa e /o collegata;

CHIEDO l’immediata rettifica da pubblicarsi immediatamente sui quotidiani della provincia di Savona, anche nella loro versione online, riservandomi comunque ogni azione nelle sedi giudiziarie meglio viste e ritenute.

Lettera Firmata

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