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Cronaca | 17 gennaio 2019, 08:18

Rubavano auto di lusso in Germania per poi venderle in Italia: in manette dodici persone

L'operazione scattata nel tardo pomeriggio di ieri, è stata condotta dalla squadra mobile della questura di Savona

Rubavano auto di lusso in Germania per poi venderle in Italia: in manette dodici persone

Importavano in Italia auto di lusso rubate in Germania per poi venderle con documentazione falsa. Nel tardo pomeriggio di ieri, la squadra mobile della questura di Savona (su esecuzione di un provvedimento firmato dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Massimiliano Bolla) ha tratto in arresto dodici persone, tra cui un gruppo di trafficanti di origine lituana (sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e cinque ai domiciliari). 

Secondo quanto trapelato, il giro illecito era concentrato principalmente nella Riviera ligure di ponente. Le accuse contestate a vario titolo, sono associazione per delinquere, riciclaggio, ricettazione, falso e truffa.

In particolare il gruppo criminale di soggetti di nazionalità lituana provvedeva a rubare autovetture di pregio (Porsche, BMW, Lexus) in territorio tedesco ed in altri Paesi Europei; gran parte di tali veicoli venivano trasferiti successivamente in Italia grazie alla collaborazione del sodalizio criminale italiano, interessato dalle odierne misure cautelari.

Il compito della struttura criminale con sede in Italia era quello di predispone documenti falsi per occultare la provenienza illecita dei veicoli rubati e rivenderli , dopo averli nuovamente immatricolati, sul mercato italiano a prezzi vantaggiosi per il cliente e con rilevante profitto per gli indagati.

La struttura criminale aveva sede nel Ponente Ligure ed in particolare in Albenga e in Bordighera e si avvaleva della collaborazione di una agenzia pratiche auto con varie sedi nella Provincia di Savona. Il gruppo criminale era altresì dedito alla predisposizione di documenti falsi di varia natura, ed in particolare patenti di guida e passaporti apparentemente provenienti dalla Lituania, che venivano messi in commercio in Italia con rilevanti guadagni.

L'attività di indagine, nata da una fonte confidenziale, è stata svolta dagli operanti della Questura per più mesi, attraverso operazioni di intercettazione, pedinamento e acquisizione documentale e ha condotto a svelare l'esistenza di uno stabile e permanente gruppo associativo stabilmente costituito tra Albenga e Bordighera e finalizzato alla produzione ed al commercio di documenti d'identità falsi in ambito Schengen, nonché al traffico di auto di lusso rubate. 

Maggiori dettagli saranno comunicati nella conferenza stampa in programma nella mattinata odierna presso la Sala Riunioni della questura di Savona. 

Redazione

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