/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 30 maggio 2019, 14:15

Processo "Spese Pazze", scatta la sospensione da sindaco per Melgrati che commenta: "Ora faremo ricorso. Sono convinto della mia onestà"

Melgrati: "La nostra squadra è salda e compatta ed eravamo preparati a questa possibile eventualità"

Processo "Spese Pazze", scatta la sospensione da sindaco per Melgrati che commenta: "Ora faremo ricorso. Sono convinto della mia onestà"

È arrivato l’esito di primo grado del processo "Spese Pazze" che, oltre al viceministro Edoardo Rixi (leggi QUI) ha coinvolto anche il sindaco di Alassio Marco Melgrati.

2 anni, 11 mesi e 15 giorni è la condanna inflitta al primo cittadino di Alassio, chiamato a rispondere all’accusa di peculato.

Commenta Marco Melgrati: Mi aspettavo una sentenza che facesse differenza tra chi ha commesso realmente reati e chi non l’ha fatto. Io ho seguito la legge regionale esistente alla lettera e sono assolutamente convinto della mia onestà e buona fede.

Questa è una condanna politica e ne prendiamo atto. Faremo tutti i passi necessari prima di tutto il ricorso al Tar per la sospensiva, anche perché alla luce di cosa è successo con il sindaco di Napoli il Presidente della Regione Campana e poi con la sentenza Marino che in Cassazione lo ha scagionato completamente, questa sentenza pare fuori luogo."

Continua Melgrati: "Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza. Ho visto che mi hanno assolto da qualcosa, ma dobbiamo aspettare per saperne di più, posso affermare, però, che credo di aver pagato il fatto di essere stato capogruppo di Forza Italia in quegli anni."

In merito alla condanna afferma: "Altri hanno avuto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la mia condanna è una delle più leggere. Di fronte a contestazioni di 190 - 180 mila euro, a me hanno contestato 3 mila 800 euro e credo che nessuno possa pensare che io possa aver rubato una cifra simile alla Regione. Io so di essere una persona onesta e di essermi sempre comportato onestamente quindi non ho nessun problema. Ho vissuto questa vicenda a testa alta e sono uno dei pochi che oggi era presente alla lettura del dispositivo."

In seguito a tale condanna, per Melgrati scatta così la Legge Severino destinata agli amministratori condannati per reati quali il peculato o il 316 ter del codice penale: il sindaco di Alassio è quindi sospeso dalla carica per 18 mesi, l'incarico passerà dunque al suo vice Angelo Galtieri. Qualora la condanna dovesse essere confermata in appello, invece, alla sospensione verrebbero aggiunti altri 12 mesi (con relativa caduta della giunta comunale).

A tal proposito spiega Melgrati: “Problemi in questo senso non ce ne sono, la squadra è buona e salda. La squadra era preparata a questa possibile eventualità e chiaramente dall’esterno darò il mio contributo all’attività amministrativa".

 

Mara Cacace

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium