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Cronaca | 05 febbraio 2026, 10:13

Evasione da oltre 3 milioni di euro: imprenditore nel settore dei ricambi auto nel mirino della Finanza

L’operazione delle Fiamme Gialle ha evidenziato gravi irregolarità, soprattutto nella gestione del magazzino, con vantaggi illeciti derivanti dalla mancata osservanza degli obblighi fiscali

Evasione da oltre 3 milioni di euro: imprenditore nel settore dei ricambi auto nel mirino della Finanza

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona hanno condotto un’articolata attività ispettiva nei confronti di un operatore economico attivo nel settore del “commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli”.

L’attività ha avuto origine dalla valorizzazione degli elementi in possesso dei verificatori, rappresentativi di specifici alert relativi all’impresa, quali la messa in “liquidazione volontaria” avvenuta poco prima dell’avvio dell’ispezione, la variazione della sede legale e l’esistenza di numerosi ruoli per omessi versamenti di imposte e ritenute.

Attraverso l’analisi della contabilità, sono emerse plurime irregolarità, con particolare riguardo alla gestione del magazzino, evidenziando come l’attività imprenditoriale fosse condotta in maniera antieconomica a causa del vantaggio illecito derivante dalla mancata osservanza degli obblighi dichiarativi nei confronti del Fisco.

In considerazione delle anomalie riscontrate, i verificatori hanno ricostruito il reale volume del “venduto”, facendo emergere elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 3 milioni di euro, con una conseguente imposta evasa superiore a 200.000 euro, nonché operazioni attive non dichiarate ai fini IVA per oltre 2 milioni di euro, con una correlata IVA evasa di circa 250.000 euro. All’avvio dell’attività ispettiva, è stata inoltre rilevata una dipendente dell’impresa impiegata “in nero”, pur beneficiando contestualmente di una misura di sostegno al reddito nota come NASpI. 

Alla luce delle maggiori imposte dovute e del profondo stato di insolvenza del soggetto, è stata proposta all’Autorità giudiziaria competente l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale; al competente Ufficio finanziario è stata altresì richiesta l’adozione delle misure cautelari amministrative. L’imprenditore è stato infine segnalato alla Procura della Repubblica per la fattispecie di “dichiarazione infedele”.

L’intervento operativo della Guardia di Finanza di Savona conferma ancora una volta la valenza dell’azione del Corpo, rivolta alla tutela della legalità e al contrasto dell’evasione fiscale, quest’ultima di particolare disvalore sociale in quanto sottrae direttamente risorse alla collettività. L’attività delle Fiamme Gialle rappresenta un importante elemento di garanzia per i cittadini onesti, tutelandoli dall’illecito vantaggio competitivo di chi froda il Fisco.

Redazione

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