La comunità di Roccavignale piange la scomparsa di Roberto Bracco, una figura costante e familiare nella vita del paese. La notizia della sua morte ha suscitato un cordoglio profondo e diffuso tra chi lo conosceva e lo stimava.
E' stato un punto di riferimento nello sport e nella vita civile della comunità, sempre pronto a mettere passione e tempo al servizio degli altri.
"Ci ha lasciato un caro concittadino", commenta il sindaco Amedeo Fracchia, "una persona che ha dato moltissimo allo sport e alla nostra comunità".
Nel corso della sua lunga carriera, Bracco ha ricoperto numerosi incarichi all’interno della Federazione Pugilistica Italiana. Nel 2011 ha ricevuto la Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, uno dei riconoscimenti più prestigiosi in ambito sportivo.
Nel 2019 il sindaco Fracchia gli consegnò il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, un momento che oggi assume un valore ancora più simbolico.
Il ricordo più forte, però, è quello dell’uomo sempre presente nella quotidianità di Roccavignale.
"Da sempre è stato un vulcano nella vita del paese", racconta Fracchia. "Nonostante avesse superato gli ottant’anni, aiutava con la sicurezza al Rokkafest e, d’estate, faceva fare ginnastica ai bambini in piazza. Era instancabile, sempre pronto a dare una mano".
Nel 2024, in segno di riconoscimento per il suo impegno, il Comune di Alassio gli aveva dedicato una piastrella sul famoso muretto.
“Purtroppo, è venuto a mancare un altro grande sportivo savonese, Roberto Bracco – il messaggio di Aureliano Pastorelli -. Un grazie di cuore a lui per tutto quello che ha fatto per lo sport della nostra città. Come non ricordarlo vicino al mitico Speranza? Condoglianze alla sua famiglia da parte di tutta la consulta dello sport comunale”.















