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| 28 aprile 2008, 10:00

Savona: inusuale presenza di capodogli nel mar Ligure

Savona: inusuale presenza di capodogli nel mar Ligure

Inusuale concentrazione di capodogli nel Santuario dei Cetacei: negli ultimi dieci anni la media degli avvistamenti nel Mar Ligure Occidentale si e' sempre attestata attorno ai 6 incontri per singola stagione d'indagine, le rilevazioni piu' recenti invece ne hanno registrati addirittura 30. Il dato emerge dalla documentazione raccolta dai ricercatori dell'Istituto Tethys, organizzazione non-profit che si dedica dal 1986 allo studio e alla tutela dell'ambiente marino. "E' un dato nettamente in controtendenza rispetto alle statistiche - sottolinea Sabina Airoldi, coordinatrice del progetto di ricerca dell'Istituto Tethys nel Santuario dei Cetacei, l'area delimitata a ovest dalla Costa Azzurra, a est dalla Toscana e a sud dalla costa settentrionale della Sardegna - e questa presenza e' veramente degna di nota. Anche il numero di individui per avvistamento e' cambiato. Se infatti in passato la stragrande maggioranza era di un solo animale, nella meta' degli avvistamenti fatti recentemente variava da due a cinque animali, con un avvistamento eccezionale nel quale abbiamo contato addirittura dieci individui, che per alcune ore si sono esibiti in complesse interazioni sociali". Una inusuale concentrazione di capodogli e' stata registrata anche nello Stretto di Gibilterra e nelle acque pelagiche antistanti la Provenza da gruppi di ricerca spagnoli e francesi.

"Verosimilmente non si tratta di una crescita generalizzata della popolazione di capodogli in Mediterraneo - riprende la Airoldi - ma di un aumento localizzato dovuto a un gruppo di soggetti che si sono spostati per cause ancora non chiare. Il Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (GNOO) ha segnalato un'anomalia nelle temperature delle acque superficiali della porzione piu' occidentale del Santuario, che in particolare nei mesi di giugno e luglio 2007 sono state addirittura di 3 gradi inferiori alla media degli ultimi anni. Per questa ragione il nostro obbiettivo ora sara' quello di comprendere se esiste una relazione fra i cambiamenti climatici e la variazione di distribuzione dei capodogli nel Mediterraneo occidentale".

Il capodoglio e' il piu' grande odontoceto (cetaceo provvisto di denti) e il piu' grande predatore vivente. Il maschio puo' infatti raggiungere i 18 metri di lunghezza, mentre la femmina non supera i 12 metri. Il capodoglio in particolare nel Mediterraneo e' fortemente minacciato dalla presenza delle reti da pesca pelagiche, dall'aumento del traffico navale, e dal conseguente inquinamento acustico sottomarino e rischio di collisione. "La situazione del capodoglio e' particolarmente critica - conclude Sabina Airoldi - e per questo e' necessario comprendere i fattori che determinano gli spostamenti di questi misteriosi animali".

 

r.c.

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