Si chiama "punteruolo rosso" e minaccia molte specie di palme della Liguria e di tutto il bacino del Mediterraneo. Per fare il punto sulla lotta all'insetto-killer, oggi a Genova, al Grand Hotel Savoia di Principe, è in programma un convegno promosso dalla Regione Liguria, assessorato all'Agricoltura. Abbiamo chiesto al Dr. Giovanni Minuto, dirigente del Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA) di Albenga della Camera di Commercio di Savona, di avviarci all'argomento.
L'introduzione accidentale in Italia del punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus) è causa oggi di grave preoccupazione, non solo nelle regioni italiane ove è già diffuso, ma soprattutto in quelle aree in cui non sono ancora stati osservati focolai di infestazione. In Liguria, l'insetto è stato rinvenuto a Bordighera e ad Alassio su Phoenix canariensis e la sua presenza è avvenuta a causa dell'immissione sul territorio regionale di piante infestate.
Il punteruolo rosso, sebbene non ancora iscritto come organismo da quarantena per l'Unione Europea, ma segnalato al livello "Alert" nelle liste dell'EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization), è oggetto per la Liguria di precise norme di lotta obbligatoria, seguite e controllate dal Servizio Fitosanitario Regionale. Dal 2007, questo organismo regionale, anche con la collaborazione del Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA) Azienda Speciale della CCIAA di Savona -, ha realizzato una capillare rete di monitoraggio, impiegando specifiche trappole a base di feromoni di aggregazione. I rinvenimenti, particolarmente numerosi nelle due zone sopra indicate nel periodo estivo del 2008, si sono arrestati con l'inverno, ma è attesa una ripresa delle catture con l'arrivo della primavera ed il completamento del ciclo vitale dell'insetto.
Il ruolo del CeRSAA è quello di collaborare con il Comune di Alassio al rinvenimento delle nuove infestazioni e con il Servizio Fitosanitario per la messa a punto delle procedure di lotta obbligatoria in ambito urbano. Purtroppo, la grande quantità di giardini privati isolati ed inaccessibili per lunghi periodi dell'anno riduce sensibilmente la possibilità di individuare tempestivamente l'insetto, procedere all'abbattimento delle piante colpite e alla messa in atto di misure di prevenzione su quelle circostanti. A tal proposito, è necessario poter contare, oltre che sulle Amministrazioni comunali, anche sulla collaborazione di tutti i cittadini nell'individuazione di piante sospette (prive dell'apice vegetativo), e nella raccolta e consegna al Servizio Fitosanitario, o in subordine al laboratorio del CeRSAA, di insetti che possano far pensare all'adulto di punteruolo.
In caso di segnalazione, il CeRSAA provvederà immediatamente ad informare il Servizio Regionale, localizzando le piante interessate, provvedendo al montaggio eventuale di trappole per la raccolta massale e predisponendo immediatamente un piano di lotta. Il Centro di Saggio del CeRSAA è anche impegnato nel lavoro di registrazione di fitofarmaci che possano consentire una lotta all'insetto in ambito urbano.














