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Attualità | 12 luglio 2010, 12:51

Savona: la crisi colpisce anche la Statale 28

Savona: la crisi colpisce anche la Statale 28

La scure della crisi si è abbattuta anche sulla Strada Statale 28, storica carrabile che, attraversando il cebano, collega il Piemonte con la Liguria. Di più: non ci sono soldi nelle casse dell'Anas per effettuare neanche un intervento.

 

Il dato sconcertante lo ha riferito, senza troppi giri di parole, l'ingegner Raffaele Celia, capo di Compartimento dell'Anas Piemonte, durante un incontro svoltosi la scorsa settimana: "Per le opere in valle Tanaro mancano i fondi. L' Anas non li ha, questo il commento del tecnico, non ha più soldi per alcun intervento. In Piemonte, nel 2010, non ne abbiamo appaltato nemmeno uno".

 

L'incontro tra Anas e Comunità Montana Unica, che unisce i territori che vanno dalla val Ellero all'Alto Tanaro, è stato convocato dal suo Presidente, nonchè sindaco di Villanova Mondovì, Giuseppe Boasso.

La statale del Colle di Nava è un'arteria che attraversa per tutta la sua lunghezza o quasi la valle Tanaro, da Ormea fino a Vicoforte, un'estensione che presenta molte criticità, dalla strettoia di Garessio, al tratto difficile nei pressi delle cave di Bagnasco, fino ai passaggi di Nucetto e al "nodo" dei Rocchini.

 

"Dal 2002 ha continuato l'ingegner Raffaele Celia l'Anas è diventata un s.p.a, che presenta al Ministero un "contratto" costituito da un programma di interventi quinquennale. Tutti gli interventi sulla SS 28 di cui stiamo parlando erano previsti nel programma 2007-2011. A livello di progettazione sono tutti avviati: in particolare, per quel che riguarda i tre interventi nella parte della Val Tanaro, a Nucetto, a Bagnasco ed ad Ormea, la progettazione è in fase conclusiva: abbiamo già tutti i progetti definitivi. Tuttavia l'Anas ha finito i soldi, e il Ministero non ne ha stanziato altri per tutto il 2010″. Celia ha concluso dicendo "già in passato eravamo alle strette, ma nel 2009 siamo arrivati ad appaltare comunque tutto quello che era avanzato nel 2008. Per questo motivo ora non ci sono più soldi. Sono progetti finiti, solo più da approvare in fase esecutiva, e sono anche tra le nostre priorità a livello regionale: ma per aprire i lavori dovremmo avere i finanziamenti, e non li abbiamo".

 

Senza contare che i lavori sui tre tratti principali dovranno essere appaltati in un blocco unico con un intervento da circa 40 milioni di euro e con questa ultima manovra finanziaria le cose si complicano ulteriormente. Naturalmente l'assenza di fondi a disposizione dell'Anas condizionerà negativamente non solo lo stato generale della SS 28, ma anche la variante dei Rocchini di Ceva (una necessità a lungo attesa e che ora l'Anas "con le tasche vuote" può solo analizzare in via ipotetica), la strettoia di Garessio (addirittura un intervento non previsto tra quelli immediati), nonchè il terzo lotto della tangenziale di Mondovì e la variante fra Ceva e Lesegno, opere il cui costo si aggira sui 90 milioni di euro l'una e per le quali, per vedere almeno la data d'inizio, a questo punto, sarebbe necessaria la classica palla di vetro. Ma anche per quella

 

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