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Cronaca | 13 aprile 2011, 07:12

Franco Zunino, ex assessore all’Ambiente (FdS): Tirreno Power, decisione inaccettabile

"Il futuro devono essere le energie rinnovabili: tra 50 anni dovremmo avere soltanto quelle, e il gas metano può essere il viatico per arrivare progressivamente a questo risultato. Il carbone assolutamente NO"

Franco Zunino, ex assessore all’Ambiente (FdS): Tirreno Power, decisione inaccettabile

E ‘ sbagliatissima la proposta di Tirreno Power emersa dalla conferenza stampa di stamattina.
Lo sostiene con molto vigore Franco Zunino, portavoce della Federazione della Sinistra ma soprattutto ex assessore all’Ambiente, quindi profondo conoscitore delle relative problematiche.

“Una simile scelta consoliderebbe il carbone per altri 40-50 anni, su un territorio già troppo esposto e provato – dichiara Zunino - Ci
legherebbe mani e piedi a questa tecnologia obsoleta e quindi sarebbe una decisione intollerabile, perché il carbone non può rappresentare  nel modo più assoluto il futuro della nostra Provincia.

Il futuro devono essere le energie rinnovabili: tra 50 anni dovremmo avere soltanto quelle, e il gas metano può essere il viatico per arrivare progressivamente a questo risultato. Il carbone assolutamente NO.
Tirreno Power, se venisse accettata questa proposta, otterrebbe esattamente ciò che aveva chiesto, nel suo esclusivo interesse, con piccoli aggiustamenti che non danno alcuna garanzia ai cittadini. E’ una proposta che non può essere neppure presa in considerazione”.

SN:  E se la Regione, invece, la prendesse in considerazione, visto che ha già "aperto" parecchio rispetto a quelle che erano le posizioni iniziali?

ZUNINO:  Questo non lo credo possibile, perché la proposta di fare due nuovi gruppi da 330W più uno da 460W è in palese contrasto con il Piano Energetico Ambientale Regionale, in cui si ventilava UNA sola ed unica possibilità di costruire gruppi a carbone superiori ai 300 MW, e cioè quella di costruirli in “regioni industriali dismesse”, cosa che Quiliano sicuramente non è.

SN:  Lei cosa pensa della ventilata riduzione dell’inquinamento?

ZUNINO:  Dovrei studiare attentamente tutti i dati per vedere se è davvero possibile, cosa che non appare affatto scontata al momento attuale: ma anche nel caso in cui riuscissero effettivamente e ridurre leggermente le emissioni rispetto alla situazione attuale (che è gravissima), non avrebbero alcuna possibilità di ridurre la CO2. Su questo argomento sono già in possesso dei dati e posso affermare con certezza che non si può fare: e non facendolo si va contro un’altra normativa, ovvero contro il Piano di risanamento della qualità dell’aria.
Infine: la Tirreno Power ha presentato un unico progetto, che non è stato accettato. Adesso, se vuole portare avanti proposte diverse, deve ricominciare daccapo: fare un nuovo progetto, chiedere nuovamente la Valutazione di Impatto Ambientale VIA, poi ottenere l’AIA eccetera. Non si può fare il gioco delle tre carte e bypassare così tranquillamente tutta le normativa.

SN: E se pensassero di farlo, invece?

ZUNINO:  Se una conferenza dei servizi dovesse approvare questa proposta, non ho dubbi sul fatto che la delibera sarebbe impugnabile e quindi ricorreremmo immediatamente al TAR.

v.r.

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