Questo fine settimana la nostra sala propone il nuovo film di David Cronenberg "A dangerous method", interpretato da un cast d'eccezione: Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen e Vincent Cassel.
In programmazione la prossima settimana, martedì 4 e mercoledì 5 ottobre, "The tree of life", il film di Terrence Malick vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes 2011. Con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain e Hunter McCracken.
Giovedì 6 ottobre, l'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Savona e la rivista digitale di architettura Archphoto.it presentano la rassegna cinematografica "La casa del futuro". Primo appuntamento: "The electric house" di Buster Keaton, "Les mystères du château de Dé" di Man Ray e "Il Girasole" di Christoph Schaub e Marcel Meili. L'ingresso è libero, vi aspettiamo!
ven 30 settembre (20.30 - 22.30)
sab 1 ottobre (17.30 - 20.30 - 22.30)
dom 2 ottobre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 3 ottobre (15.30 - 20.30 - 22.30)
A dangerous method
di David Cronenberg
Gran Bretagna, Germania, Canada 2011, 93'
con Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel
Zurigo, 1904. Il giovane e brillante psichiatra Carl Gustav Jung si trova a dover curare una singolare paziente, la giovane russa Sabina Spielrein, diciotto anni, condizione sociale agiata e una storia di umiliazioni e violenze familiari alle spalle. Le rivoluzionarie idee di Sigmund Freud stanno prendendo sempre più piede nel mondo della psichiatria, e lo stesso Jung decide di applicare il suo metodo su Sabina. La ragazza migliora sensibilmente, ma intreccia anche una pericolosa relazione con il giovane psichiatra. Nel frattempo Freud, che vede in Jung il suo potenziale successore, decide di proporgli come paziente il collega Otto Gross, tossicodipendente dichiaratamente amorale. Saranno i suoi provocatori argomenti contro la monogamia a far cadere le ultime barriere, convincendo Jung ad iniziare una relazione intima con Sabina...
Tratto da fatti realmente accaduti, il nuovo film di David Cronenberg, in concorso all'ultimo Festival di Venezia, è una storia che esplora da vicino i torbidi rapporti tra tre personalità che si riveleranno fondamentali per l'evoluzione della scienza psichiatrica del ventesimo secolo. Non è casuale l'interesse per un soggetto come questo da parte del regista canadese, la cui predilezione, negli ultimi anni, verso modelli più classici si è resa evidente ("A history of violence", "La promessa dell'assassino"), in cui il tema della mutazione che da sempre lo affascina è divenuto tutto interno alla psiche umana. In "A dangerous method" c'è una riflessione sul desiderio di possesso e sulla voglia di plasmare e riplasmare l'altro a proprio piacimento; c'è l'eterno contrasto tra natura e cultura, tra la necessità di soddisfare le proprie pulsioni e l'imperativo sociale di reprimerle. La regia è caratterizzata dal consueto rigore del Cronenberg più recente, squarciata solo dai momenti, visivamente più forti, degli incontri tra i due amanti. I personaggi godono di ottime caratterizzazioni: dall'inquieto Michael Fassbender al volutamente granitico Viggo Mortensen nei panni dei due colleghi-rivali, a un Vincent Cassel beffardo ed efficace nel ruolo di Otto Gross, e soprattutto a una Keira Knightley che supera brillantemente le insidie del ruolo, dando spessore, forza emotiva e credibilità al personaggio della futura psichiatra Sabina. Prove attoriali che si rivelano un elemento fondamentale di un film affascinante, che conferma il suo autore come esponente di un cinema in grado di mettersi sempre in gioco, senza aver paura di suscitare discussioni ed, eventualmente, dividere.
http://www.nuovofilmstudio.it/scheda014.html
Programmazione iniziative e seconde visioni:
mar 4 ottobre (15.30 - 21.15)
mer 5 ottobre (21.15)
The tree of life
di Terrence Malick
Gran Bretagna/India 2011, 138'
con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Hunter McCracken
Texas, anni Cinquanta. Jack cresce tra un padre duro ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi dell'amore forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, e costretto a condividerli con i due fratelli che vengono dopo di lui. La vita, la morte, l'origine, la destinazione, la grazia di contro alla natura...
Si esce frastornati dalla proiezione di "The tree of life": per la forza delle immagini, la sacralità dei temi ma anche per la complessità di dettagli e scelte registiche. Malick non è mai stato un autore facile e i suoi film precedenti ci hanno insegnato che l'inquadratura di un filo d'erba può essere altrettanto importante di un dialogo o di una scena intera. Qui però la sua ambizione vola ancora più in alto, affrontando il trascendente, le grandi domande dell'uomo, un uomo visto nel suo intimo e nella dimensione cosmica. Con un andamento antinarrativo, quasi impressionista, affascinante proprio per la sua natura imperfetta e magmatica, il conflitto fra un padre autoritario e una madre d'infinita dolcezza incarna la lotta eterna fra Natura e Grazia, egoismo e amore. Senza mai scadere nell'univocità del Bene contro Male, ma con uno sguardo carico di una pietas d'altri tempi. Palma d'oro al Festival di Cannes 2011.
http://www.nuovofilmstudio.it/scheda005.html
gio 6 ottobre (21.00) ingresso libero
L'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Savona e la rivista digitale di architettura Archphoto.it presentano:
La casa del futuro
Cinema e architettura è una relazione che nasce fin dall'invenzione della cinematografia. Raccontare la storia dell'architettura e, in particolare, la storia dell'abitare attraverso il cinema è il valore aggiunto di questo progetto culturale che assembla epoche e materiali diversi (tra formati digitali e in pellicola). L'obiettivo è costruire un insieme di architetture future possibili che hanno un forte radicamento con la modernità, ciò avviene con una scelta di opere cinematografiche eclettiche. Il primo cortometraggio è la "Electric House" di Buster Keaton del 1922, dove l'autore dimostra l'avanguardia del cinema sull'architettura. Qui tutti gli elementi della casa, dalla scala alle sedie, dai piatti al biliardo, si muovono elettricamente mettendo in evidenza quanto la tecnologia possa essere deleteria se abusata. Per continuare con "Les mystères du château de Dé" opera del 1929 di Man Ray che realizza un viaggio nel sud della Francia nella Villa Noailles progettata da Robert Mallet Stevens. Tra giochi e travestimenti di sapore dada, si celebra una delle architetture moderne più interessanti nel rapporto con il Mediterraneo: la casa dei Visconti di Noailles a Hyeres. E ancora Villa Girasole, documentario degli svizzeri Christoph Schaub e Marcel Meili realizzato nel 2010, dove ancora una volta è il tema del movimento generato dall'elettricità a essere centrale. Progettata dal costruttore veneto Angelo Invernizzi nel 1935 nella campagna di Marcellise, la Casa Girasole funziona azionando una leva che dà l'avvio al lento movimento rotatorio; quasi a ricercare il sole per compiere, attraverso un complesso sistema di ingranaggi da orologio gigante, un giro completo lungo un giorno. Un movimento impercettibile alla vista che consente, non solo alla luce di creare ombre all'interno, ma di percepire il paesaggio in un lento disvelamento. È la figura del grande architetto americano Frank Lloyd Wright ad apparire in sottofondo nel film "La fonte meravigliosa"(1949), opera di King Vidor, con uno straordinario Gary Cooper impegnato contro tutti a far realizzare il suo ambizioso progetto di un grattacielo. Vidor ritrae un architetto scontroso, geniale e moderno, caratteristiche che ben si adattano alla personalità di Wright, maestro indiscusso dell'architettura organica. Nello stesso contesto dell'organico architettonico si inserisce il documentario "La bulle et l'architecte" (2003) del francese Julien Donada. E' la storia dell'architetto radicale e sperimentatore Pascal Hausermann che negli anni sessanta realizzava case a forma di bolla in cemento armato, tipiche di una stagione architettonica votata al rapporto tra architettura e natura. Nello stesso ambito si collocano i due cortometraggi realizzati da Emanuele Piccardo "La casa di Mario" sull'opera architettonica di Mario Galvagni, architetto eclettico fautore dell'ecologia della forma; "L'Isola di Lingeri" che documenta il restauro delle Case per Artista realizzate da Pietro Lingeri nel 1937 sull'Isola Comacina, un esempio di vernacolare e modernità in un paesaggio suggestivo.
Primo appuntamento:
The electric house
di Buster Keaton
produzione: Joseph M. Schenk (Cineteca Griffith), Usa 1922, 19'
Un cortometraggio diretto da Buster Keaton e Eddie Cline. Alla consegna dei diplomi del college avviene un errato scambio di papiri: Buster si trova così ad "accettare" un lavoro da ingegnere, quando invece è un botanico. Un riccone lo ingaggia per trasformargli la casa in un moderno ambiente tecnologico, ricco di comfort, e parte per le vacanze con moglie e figlia. Buster si mette di buona lena: apprende da un libro i rudimenti di ingegneria e al ritorno della famiglia la casa si presenta super accessoriata.
Les mystères du château de Dé
di Man Ray
produzione: Viconte de Noailles (Cineteca Griffith), Francia 1929, 25'
Man Ray realizza un viaggio nel sud della Francia nella Villa Noailles progettata da Robert Mallet Stevens. Qui tra giochi e travestimenti di sapore dada si celebra una delle architetture moderne più interessanti nel rapporto con il Mediterraneo: la casa dei Visconti di Noailles a Hyeres.
Il Girasole
di Christoph Schaub, Marcel Meili
produzione: Christoph Schaub, Svizzera 2010, 17'
Progettata dal costruttore veneto Angelo Invernizzi nel 1935 nella campagna di Marcellise è raccontata nel contemporaneo documentario degli svizzeri Christoph Schaub e Marcel Meili. Casa Girasole perché azionando una leva la casa inizia un lento girare quasi a ricercare il sole per compiere, attraverso un complesso sistema di ingranaggi da orologio gigante, un giro completo lungo un giorno. Un movimento impercettibile alla vista che consente non solo alla luce di creare ombre all'interno ma di percepire il paesaggio in un lento disvelamento.
http://www.nuovofilmstudio.it/schedaarchitettura.html
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