Foibe. Una questione spinosa per il nostro paese. Un fatto, reale, storico, che purtuttavia è stato usato, dal dopoguerra in poi, come strumento mediatico nella battaglia ideologica contro la sinistra marxista piuttosto che reale commemorazione storica di fatti accaduti.
Oggi le Foibe sono associate alle rappresaglie dei partigiani titini durante la resistenza. Ed è così, con questa accezione, che nella Giornata del Ricordo, i finiani vogliono che resti.
“Riteniamo che non sia giusto dimenticare la tragedia vissuta dai nostri connazionali edauspichiamo che il 10 febbraio, finalmente istituzionalizzato come festa civile, sia sempre più metabolizzato da tutti superando uno dei tabù della nostra storia repubblicana: gli orrori commessi dalle forze titine e la pulizia etnica contro la comunità italiana sul confine orientale”
Così recita la nota di Futuro e Libertà, che propone anche di ribattezzare ad Albenga Via “Martiri” come “Martiri della Libertà e delle Foibe”.
Un'idea di patriottismo che si legge anche nelle prime righe dello statuto dello stesso partito: "Un partito che si riconosce nei valori del patriottismo repubblicano..."
Ora, senza addentrarsi nei rimandi (che qualcuno potrebbe leggere storicamente infausti) dei termini, la domanda dovrebbe essere: perchè, se del ricordo di vittime si tratta, si considera solo la parte italiana?
Che l'Italia abbia dimenticato la feroce repressione condotta (anche prima dell'avvento del fascismo) nei confronti dell'allora nascente Stato dei serbi-croati e sloveni?
O della feroce repressione contro la rilevante minoranza slava (sloveni e croati) che si trovò forzatamente inclusa nei confini del regno d'Italia, in cui le foibe furono teatro degli stessi crimini, ma per mano nostra?
Che la popolazione italiana (anche quella sul confine) sia restata inerme, se non addirittura entusiasta della campagna militare imperialista mussoliniana?
Forse sarbbe opportuno, prima di una operare una scelta anche in questo campo, che chi di competenza (anche ad ad Albenga), faccia uno studio un po' più approfondito sull'argomento.
E magari pensare di ricordare, nella targa, tutte le vittime.
O direttamente lasciar perdere.














