L’alternativa vincente ha perso. Ha perso! Il comune affonda, la trasparenza non c’è più, la legalità è messa in discussione, il consenso è scomparso, il paese è in crisi.
Ora che non si può più dare la colpa a quelli prima, ora che non si può dare la colpa alla crisi, ora che non c'è più il cattivo.
Tutti i volti nuovi appena entrati in comune, le nuove facce della maggioranza, placato l’odio per l’ex sindaco devono avere diversi dubbi, collaborare e accettare un consiglio comunale a porte chiuse venendo meno alla trasparenza, seguendo un modus agendi degno di chissà quale regime, come se ci fosse qualcosa da nascondere. Il fatto che la legge consenta una “seduta segreta” non vuol dire che l'amministrazione sia obbligata ad indire una seduta segretata, quindi la scelta di occultare al pubblico la visione del consiglio è una libera ed individuale presa di posizione dell'amministrazione. Quindi il concetto di trasparenza viene rinnegato per scelta volontaria.
I cittadini hanno il diritto di sentire e ascoltare ciò che riguarda il loro paese, la loro città. Il sindaco avrebbe dovuto battersi per informare i cittadini e dare la possibilità di occuparsi della cosa pubblica.
Ne va della reputazione della stessa democrazia e anche del buon senso. Stanno indagando sull’operato del Vicesindaco , così sulla moglie, dipendente comunale, così sul fratello della Consigliera comunale.
Tutto si svolge sotto il controllo da parte del PD e dell’assessore Bogliolo che rappresenta un partito e una bandiera che porta con sé valori e codice morale. Invece cosa accade, le nuove leve tengono botta e seguono i maestri, seguono gli esempi che hanno vicino, avvallando una linea che è distruttiva per la città e per i tessuto socio economico.
Il primo punto della nuova amministrazione era LA TRASPARENZA, la trasparenza oggi non c’è più, il secondo è LA LEGALITA' che oggi è fortemente messa in discussione dalle indagini.
Fallimento, sconfitta, perdita. Tutto questo sulle spalle di un paese che deve lavorare, vivere e sopportare.
Chi oggi non prende le distanze avvalla ciò che produce il comune, chi ha avuto fiducia un anno fa oggi deve capire che la fiducia ricevuta va ricambiata e che gli uomini, quelli veri sanno dire : “Io non ci sto”.
Invece la politica convince, seduce e corrompe e così mette in condizione gli individui di accettare i controsensi e perdere la capacità di prendere le distanze fino ad una assimilazione che porta all’annullamento della personalità.
L’alternativa vincente ha perso, la nave affonda, Avogadro come Schettino cerca di salvarsi, sperando in una futura carriera politica di nuovo lontano da Alassio, possibilità che vede sfumare di fronte ad un comune che ormai non ha consenso, non ha trasparenza e non dà nessuna risposta ai cittadini.
Ad Alassio si respira un clima da campagna elettorale, il palazzo comunale traballa, il consenso è sotto la soglia di tollerabilità, un’indagine in corso adombra l’attuale amministrazione.
Dopo dieci anni di amministrazione Melgrati e le ripetute indagini legali, cambia il sindaco e l’amministrazione ma i dubbi restano e così le indagini. Aspettarsi discontinuità con il passato amministrativo disastroso era impossibile visto che il nuovo sindaco ha assegnato il 50% degli assessorati a due prestigiosi membri dell'amministrazione Melgrati tanto criticata e attaccata.
Non trovando risposte logiche e non riscontrando oggi in amministrazione delibere da valutare ma soltanto interessi personali da difendere ho deciso di auto- sospendermi dal mio ruolo nel consiglio in attesa di un ritorno alla discussione degli interessi della città.
Angelo Galtieri - Consigliere Comunale













