Brillante, intelligente, comico, Hanno ammazzato la Marinin è un romanzo che, dietro l’appassionante intrigo giallo, mette magnificamente in scena i tic e i vizi della provincia italiana.
È la vigilia di Pasqua e Genova è sommersa da una pioggia torrenziale. Cullata dalle suadenti note di una musica jazz, Nadia Mor belli, redattrice quarantenne secca come un’acciuga e dai capelli rosso fuoco, è immersa in un più che meritato bagno caldo, quando improvvisamente nel palazzo salta la luce.
Lì per lì non ci fa troppo caso. Tre giorni dopo, però, suona alla porta un agente di polizia per comunicarle che proprio quella sera, sul suo stesso pianerottolo, è stata ammazzata «la Marinin», la petulante vicina di casa.
Una vecchiaccia davvero tremenda. Un ladro alle prime armi colto sul fatto? Può darsi. Ma allora perché non ha toccato l’argenteria e i soldi lasciati sul comò? La tentazione è troppo forte e Nadia si fa subito prendere dalla sindrome di Maigret, spronata anche dalle intriganti conversazioni col dottor Prini, vicequestoreletterato, ruvido d’aspetto ma di modi fin troppo gentili...
Così, tra un salto alla bocciofila, quattro chiacchiere davanti a uno stoccafisso alla ligure, e i têteàtête con Prini che assumono sempre più l’aria di un un flirt, Nadia comincia a individuare una pista davvero interessante. Una pista che affonda le radici in quelle terre e in un pezzo oscuro di storia d’Italia
DAL LIBRO:
“Mio Dio, la Marinin!”
- La Marinin? Tutti la conosciamo come Marinin, o la signora Maria... La Marinin è morta? L’hanno ammazzata? E perché?
- Sì, di secondo o terzo nome la signora Assunta Mammoliti faceva pure Maria. Ecco: qui risulta Assunta Maria Filomena
Mammoliti vedova Merlo. Sul motivo dell’omicidio stiamo appunto indagando. Signorina Morbelli, lei nei giorni scorsi è
rimasta a casa? Ricorda di aver sentito qualcosa di insolito, di sospetto? Rumori, grida,
trambusto...
- A casa? Sì e no... la Marinin? Non ci posso credere!
- Cosa intende esattamente per sì e no? Capisco il suo turbamento. Un fatto simile, accaduto a pochi metri di distanza... Però dovrebbe cercare di essere più chiara e aiutarci a ricostruire il quadro circostanziale dell’evento.
A pochi metri di distanza. Era esattamente quello che non avevo ancora messo a fuoco del tutto nella confusione dei miei pensieri. Veramente una sensibilità raffinata, quella del nostro agente! Già era grave che la Marinin fosse morta.
Ancor più grave che fosse morta ammazzata. A pochi metri, poi, era gravissimo! Tanto da essere inconcepibile. Sarei mai riuscita a dormire quella notte?
Nadia Morbelli è nata a Genova, dove si è laureata in paleografia specializzandosi nello studio dei manoscritti umanistici. Collabora con diverse riviste, nazionali e internazionali, esperte nel settore. Attualmente lavora come redattrice in una piccola casa editrice e vive fra Genova e il Basso Piemonte, da cui parte della sua famiglia proviene. I momenti più belli della sua vita li trascorre in biblioteche polverose o viaggiando in giro per il mondo.














