Dopo ciangherotti pure Melgrati vuole sapere nel dettaglio dove verranno ridotti i soldi e in cosa si tradurrà il taglio, come numero posti letto, barelle etc etc.
Legittimo si, ma fino ad un certo punto, poichè, il partito dell'esimio Melgrati sostiene il Governo Monti e i tagli ad esso operati, ed è lo stesso partito di Vaccarezza, che in parole povere sosterrebbe i tagli, l'importante che ricadano sugli altri.
Eppure non è così difficile capire che i soldi sono stati indirizzati male già prima, e che il sistema sanitario era carente.
"Male" poi è un concetto relativo se si pensa a chi gode degli stipendi d'oro e dei soldi per le consulenze esterne etc, anche all'interno delle ASL e non solo tra i politici...
Eppure oggi non tagliano sulla quota dei soldi che vengono mangiati ogni anno, ma sulla quota destinata alla sopravvivenza del servizio pubblico.
E di questo, Melgrati non parla... come mai?
Per dovere di cronaca... di seguito il comunicato.
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Presentata interrogazione dal Consigliere Regionale P.d.L. Marco Melgrati circa la quantificazione dei risparmi che deriverebbero dalla soppressione dei pronto soccorso di Albenga e Cairo Montenotte.
Melgrati:ferma restando la nostra contrarietà al piano di riorganizzazione della rete delle emergenze, vogliamo capire i “conti” del presunto risparmio.
In relazione all'incontro di martedì pomeriggio tra gli amministratori del comprensorio albenganese (con la sola eccezione del Sindaco di Alassio Avogadro, che ha brillato per la sua assenza, insieme agli altri consiglieri regionali), l'Assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo e il Direttore Generale dell’A.s.l. n. 2 Flavio Neirotti, non avendo ricevuto soddisfacenti elementi di valutazione in merito alla Deliberazione che tratta della rete dell'emergenza (Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte), anche in seguito alle sollecitazione pervenute da amministratori del territorio albenganese, ho presentato una interrogazione a risposta immediata all’assessore Claudio Montaldo.
L’interrogazione è tesa a cercare di comprendere, nel dettaglio, quale sia il vero risparmio per l’A.s.l. n. 2 nella deprecata ipotesi che questo piano di riorganizzazione della rete dell'emergenza trovi in Consiglio Regionale, alla fine di ottobre, i numeri per essere approvato.
In particolare si vuole comprendere quali siano i numeri e le cifre relative alle seguenti domande:
1) la quantificazione dei risparmi (voce per voce: personale, attrezzature, trasporti in ambulanza ecc...);
2) i costi sostenuti ad oggi, con i Pronto Soccorso funzionanti 24 ore su 24 e i costi previsti con il Punti di Primo Soccorso diurno a 12 ore;
3) il numero degli accessi in ambulanza a Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte dalle ore 19 alle ore 8, nell'anno solare 2011.
Si chiede inoltre all’assessore se, a fronte delle cifre che il Direttore Generale avrà calcolato di risparmio, è stata valutata appieno l’opportunità di lasciare sguarniti interi territori che, come molto ben evidenziato dai rappresentanti delle pubbliche assistenze, per motivi orografici e legati alla climatologia, soprattutto invernale, forniscono tempi di intervento da e verso i rimanenti Pronto soccorsi di Pietra Ligure a Savona inaccettabili e a rischio per la salute dei pazienti.
Chiedo inoltre di capire le reali motivazioni della penalizzazione, in termini di posti letto, dei plessi ospedalieri di Albenga e Cairo Montenotte rispetto a quelli di Pietra Ligure e Savona, nonostante il rapporto posti letto/ popolazione fosse, nei casi di Albenga e Cairo, vicino alla media prevista dalla Agenzia Nazionale Sanitaria AGENAS e riportati nella spending rewiev, se non quella di arrivare alla chiusura dei Pronto Soccorso, eliminando in particolare i posti letto che possono permettere la possibilità di ricovero di pazienti accettati nei Pronto Soccorso.
Alassio 5/10/12
Marco Melgrati Consigliere Regionale P.d.L.














