La Ditta AIMERI (Igiene Ambientale) non si è presentata all’incontro convocato ieri dalla Prefettura di Savona su richiesta di FP-CGIL e FIT-CISL di Savona. Nel frattempo i dipendenti dei Cantieri in provincia di Savona, e le loro famiglie, continuano a subire le pesantissime ricadute determinate dai continui ritardi nel pagamento degli stipendi, delle spettanze arretrate, dei contributi relativi alla previdenza complementare, ecc.
AIMERI sta tuttora operando su appalti in diversi comuni della nostra provincia. E’, dunque, un’azienda che svolge un servizio pubblico ed è pagata dai comuni, quindi con soldi pubblici: tutto ciò aggrava il fatto che abbia ritenuto di non partecipare alla riunione convocata ieri in Prefettura.
Ed è altrettante grave il fatto che Aimeri abbia pagato una parte di retribuzione esclusivamente ai lavoratori dei cantieri ancora attivi (Cairo e Ceriale) lasciando senza un centesimo gli ex-dipendenti dei cantieri cessati per cambio appalto nel mese di luglio (Pietra Ligure e Alassio): questi ultimi devono ancora vedersi retribuire lo stipendio relativo al mese di giugno.
Oltre a ciò è sempre più preoccupante l’organizzazione dei cantieri, lo stato dei mezzi indispensabili per il corretto espletamento del servizio, la stessa reale tenuta di un’azienda che opera in tali condizioni e ritiene di non dover più “rispondere” a nessuno.
In una tale situazione il sindacato ha ribadito ai funzionari della prefettura la necessità urgente e prioritaria che i comuni interessati notifichino formalmente ad Aimeri le inadempienze nei confronti del personale e, soprattutto, che intervengano direttamente per garantire il pagamento di quanto dovuto da AIMERI ai lavoratori.
Le Segreterie FP-CGIL e FIT-CISL Savona














