Ieri a Breil, in Francia, è stata ufficializzata la candidatura a Patrimonio Mondiale dell' Unesco dello spazio "Alpi del Mare". All'evento presenti francesi ed italiani che, interessati da questa nuova e grande sfida, hanno presentato i primi risultati del lavoro del gruppo di tecnici e studiosi chiamati a individuare i temi chiave su cui incentrare la candidatura stessa, insieme alla struttura operativa che dovrebbe occuparsi della gestione del processo.
Ma rispetto a quali elementi le propaggini sud-occidentali delle Alpi possono essere considerate 'uniche' e dunque meritevoli di rientrare nella prestigiosa lista dell’Unesco? La risposta è nella storia geologica delle Marittime. In epoche remote, l’attuale catena alpina aveva quale 'appendice' i rilievi della Corsica e della Sardegna; poi l’interazione tra le placche continentali genera il progressivo distacco delle due isole e la loro rotazione che le porta ad assumere una posizione quasi perpendicolare rispetto all’asse delle Alpi. Nel tratto intermedio si forma un mare profondissimo, un vero e proprio oceano, mentre nello spazio tra il Colle della Maddalena e la costa si delinea una porzione di territorio che per posizione geografica, geologia e clima si presta ad accogliere nel tempo una eccezionale quantità di specie vegetali e animali, tra cui molti endemismi. È questo piccolo “paradiso terrestre” che oggi chiede di diventare Patrimonio dell’Umanità.
Nel progetto sono coinvolti il Parco Alpi Marittime e il Parc national du Mercantour, che da tempo lavorano alla candidatura, insieme al Parco Alpi Liguri, al Parco Marguareis, ad alcuni Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Imperia e all’Area protetta regionale giardini botanici Villa Hanbury.
Anche le Langhe, in provincia di Cuneo, ci provano e si candidano nuovamente ad essere inserite nella lista dei patrimoni mondiali dell'Unesco: al centro del dossier castelli, monumenti e la cultura del vino, che ha modellato nei secoli il paesaggio. Le candidature verranno esaminate in prima istanza a marzo a Parigi ed il verdetto finale verrà pronunciato a giungo nel Qatar, quando si riunirà il comitato mondiale dell’Unesco.
E la Provincia di Savona, stretta tra queste due zone, con il suo territorio invidiabile, di terra, mare e sole, con eccellenze agroalimentari, quali i prodotti della piana di Albenga e l'olio, con dei borghi marinari unici come Noli e Varigotti, cosa aspetta? Lanciamo dunque un appello ai politici savonesi.














