Il divieto di fumo è oramai in vigore nelle scuole con la legge 128 del 8/11/2013, sia all’interno della struttura scolastica che negli spazi aperti come i cortili. Per aggirare il divieto, studenti dell’istituto tecnico Ferraris Pancaldo, fumavano di nascosto nei bagni della scuola. Questo succedeva lo scorso anno scolastico, quando, dalla dirigenza, per arginare il problema del fumo nell’istituto, sono state rimosse le porte dei bagni. Un modo simbolico per invitare gli studenti a rispettare il divieto. Da quel momento gli insegnanti sono diventati i “controllori” dell’istituto, richiamati a segnalare nel registro coloro che infrangono la norma. La legge prevede una multa di 55 euro e ci sono tutte le intenzioni da parte dell’istituto di far rispettare il divieto.
Con la rimozione delle porte si era giunti ad un’unione di intenti tra la dirigenza scolastica e gli studenti, decidendo di adottare porte da saloon per l’entrata dei bagni ad ogni piano. Attualmente la maggior parte dei singoli bagni è priva di porte, mentre per accedere ad altri bisogna chiedere la chiave.
Il problema del fumo aveva fatto discutere nello scorso anno scolastico e in questi giorni, con il ritorno sui banchi, è stato ribadito nelle classi l’importanza del rispetto del divieto. Ma non solo, secondo quanto riportato da alcuni ragazzi, dal primo giorno in classe si è parlato anche di buon costume. Non indossare pantaloni corti o pinocchietto. Da alcuni studenti, il monito giunto dai professori è sembrato inquisitorio, tanto da far pensare di ricorrere a note disciplinari o segnalazioni sul diario e sul registro in caso di mancata osservanza. A tranquillizzare i ragazzi il preside Alessandro Gozzi: “Non un divieto restrittivo, ma solo questione di buon senso – afferma – il modello di abbigliamento fa parte del regolamento di istituto da anni. Per buon costume gli studenti sono invitati a non venire vestiti ‘da spiaggia’ in classe”.














