“Arciprete delinquente a Laigueglia”, è questo il titolo ironico, tra l’altro direttamente autoprodotto dal protagonista, della vicenda andata in scena nel borgo saraceno.
Don Danilo Galliani, arciprete della Parrocchia di San Matteo, si è visto recapitare ieri un verbale di accertamento di violazione amministrativa da ben 308 euro. Il reato contestato? Come si legge nel documento notificatogli aver affisso dei manifesti in lingua tedesca, per pubblicizzare la visita ai campanili della chiesa, alla pensilina della fermata autobus sulla via Aurelia, all’incrocio con corso Badarò. A raccontare la vicenda, e coniare il titolo, è direttamente lo stesso Don, tramite la pagina facebook della Parrocchia di San Matteo.
“Capisco che ci siano delle regole, commenta estremamente divertito Don Danilo Galliani, sono un giurista, docente di diritto canonico, ma forse ci sono cose che si possono risolvere in maniera diversa. Noi organizziamo tanti eventi e manifestazioni culturali per il paese, come ad esempio i concerti. Spero che questa retata moralizzatrice abbia colpito anche tutti coloro che affiggono locandine per tutti i paesi della Provincia di Savona, senza la necessaria autorizzazione, per pubblicizzare iniziative a scopo di lucro”.
Dura lex, sed lex, dicevano i latini. Ora il prete dovrà pagare quindi 308 euro e per usare invece un espressione un po’ più colloquiale, gli è andata pure bene. La sanzione pecuniaria prevista per questo tipo di violazione va da 154 euro a 1.032 euro.
“Sono un delinquente, conclude ridendo don Galliani. Forse è la lingua tedesca ad essermi costata cara: ora dopotutto c’è Papa Francesco e non più il teutonico Papa Benedetto”.















