Riprendono gli incontri con gli autori organizzati dalla Libreria Cento Fiori in collaborazione con il Comune di Finale Ligure. In programma il 20 e il 22 dicembre due appuntamenti in Sala Gallesio (ore 17,30, ingresso libero). Finale Ligure Sala Gallesio (Via Pertica) "Un libro... un autore" Sabato 20 dicembre, ore 17,30 Donatella Alfonso presenta "FISCHIA IL VENTO" Conduce Pier Paolo Cervone, giornalista e scrittore Partecipa Stefania Bonora, presidente dell'Anpi Finalese "Fischia il vento"
Si legge nella presentazione: "U Megu", il medico, era il nome di battaglia di Felice Cascione, nato a Porto Maurizio (Imperia) il 2 maggio 1918 e morto in uno scontro con i fascisti sulle montagne del cuneese nel 1944. Questo libro racconta la sua storia – gli studi di Medicina e l’adesione al Partito comunista, lo sport e la scelta di unirsi alla Resistenza – insieme alla storia della canzone che scrisse pochi giorni prima di essere ucciso. "Fischia il vento", un simbolo della lotta partigiana, venne composta da Cascione sulla melodia del canto popolare sovietico Katjuša, suggerito dal partigiano Ivan, che era tornato dalla campagna di Russia. Dopo la morte di Felice, la canzone inizia a diffondersi spontaneamente, fino a diventare l’inno più cantato della Resistenza. Donatella Alfonso racconta poi il successo della canzone dopo la guerra, le polemiche sull’origine del testo prima che, nel 1951, ne fosse accertata la paternità, e la visita di Camilo Guevara March, il figlio del Che, al luogo della morte dell’eroe partigiano. Una canzone longeva, "Fischia il vento", che ha ispirato molti musicisti e ha varcato il terzo millennio per accompagnare, con le sue parole, le battaglie per la libertà e la giustizia.
"Tutti in fila, silenziosamente, i ragazzi scendono verso il paese, la sera della Vigilia. Hanno deciso, a modo loro, di fare un regalo alla gente di lì. Aspettano l’ite missa est della messa di mezzanotte, e quando si apre la porta della chiesa cominciano a cantare. Magari un po’ stonata, ma è la prima esecuzione di Soffia il vento, come è scritto sul taccuino del dottore".
Donatella Alfonso è giornalista del quotidiano "La Repubblica". È autrice dei saggi: Romanza popolare. Cornigliano, una storia corale, con Patrizia Avagnina (De Ferrari, 2006); Genova, il ’68 con Luca Borzani (Fratelli Frilli, 2008) e Ci chiamavano libertà. Partigiane e resistenti in Liguria 1943-1945 (De Ferrari, 2012). Finale Ligure Sala Gallesio (Via Pertica) "Un libro... un autore" Lunedì 22 dicembre, ore 17,30 Gabriello Castellazzi presenta "CINO A FINALBORGO" Edizioni Libreria Cento Fiori Conduce Stefano Delfino, giornalista e scrittore Qual è il senso della vita di una persona all'interno di una comunità? C'è una bella differenza tra il nascere e crescere in una grande città o in un piccolo centro di provincia. I rapporti umani vengono condizionati dalla vicinanza e dalle necessità della vita in comune. Finalborgo è ancora, per la sua origine, un piccolo nucleo di natura medievale, avvolto e stretto tra antiche mura che, ancora oggi, proteggono una comunità eterogenea. Con queste “note biografiche” si vuole tentare di capire il senso della vita di una piccola comunità a partire dalle esperienze e dai progetti di una singola persona. Arnaldo Rescigno è nato in una famiglia di immigrati trasferitasi nel “Borgo” per necessità di sopravvivenza, tra gli avvenimenti complessi e tragici del XX secolo. Arnaldo, per tutti sempre “Cino”, ha condiviso le sorti di una comunità abbastanza omogenea, senza ricchi troppo ricchi o poveri troppo poveri. Una comunità che qui viene descritta, tra le alterne vicende, a cavallo del secondo conflitto mondiale, dall'approssimarsi della guerra, fino agli anni Cinquanta. Vicende semplici, come semplice è il carattere del loro protagonista.
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