Dal lontano 8 Marzo...del 1908 , data fatidica, dove a New York,
morirono le operaie di uno stabilimento tessile, a causa di un incendio, ai giorni nostri, anche se i tempi si sono evoluti di gran lunga , non molte situazioni, purtroppo sono cambiate.
Le donne lottano, attraverso mille peripezie, violenze, soprusi, ecc...
Senza parlare poi di donne, fragili che spesso, dopo la rottura di un matrimonio, di un rapporto con il partner, perdono la testa e a farne le spese, sono i propri figli. Creature innocenti che pagano gli errori degli adulti, oppure sono le donne stesse che ci rimettono la vita, per mano di uomini , che sono incapaci di chiudere un rapporto logorato, ormai da anni.
A volte dubito, che sia ancora una festa, ...dal colore e dal profumo di mimosa. Dee del focolaio domestico, adorate e amate da chi? Forse una si, una Dea veramente amata e adorata era la Dea Bastet ...Il popolo Egizio adorava i gatti nella Città di Bast. La loro protettrice, la Dea dei felini.( Ecco , forse gli animali ci amano, veramente tanto ).
Ma con i tempi che corrono e la malvagità degli uomini, gli uni contro gli altri, non so se mi sento di festeggiare....la festa per tutte noi...!
Concludo con una poesia che ho scritto qualche anno fa...
Fragile, forte, complicata, questa sono io, Donna.
Racchiusa nel mio mondo, a volte gioioso, a volte doloroso, penso al passato, vivo il presente e temo il futuro.
Da bimba, adolescente, e poi fanciulla, nella mia immaginaria sfera di cristallo, ho visto, scorrere, infinite vite, compresa la mia. Donna una parola che ha il sapore dello zucchero filato , il colore del mare e il suono di una dolce melodia, quando si dice Donna...! Stefania Saule













