Il gruppo “Progetto Comune” di Quiliano interviene sulla questione dei pieni poteri ai sindaci e alla giunte dei Comuni sulla gestione dei bilanci. “Anche quest’anno, spiegano i consiglieri Nicola Isetta, Americo Di Giovanni, Matteo Aliprandi e Nadia Ottonello, non sarà consentito ai Consigli Comunali di poter svolgere il ruolo istituzionale di indirizzo e di partecipazione sulla programmazione finanziaria e programmatica del proprio Comune. Ormai da troppi anni questo succede. Anche quest’anno pieno potere ai Sindaci e alle Giunte Comunali”.
“L’accordo Stato – Autonomie Locali, di fissare al 30 luglio il termine per i bilanci preventivi 2015, di fatto esautora anche quest’anno i Consigli Comunali dal proprio ruolo Istituzionale".
"I sindaci e le Giunte anche quest’anno attraverso la gestione dei bilanci per dodicesimi gestiranno buona parte della vita Amministrativa del 2015 senza l’indirizzo del Consiglio Comunale”.
“Come è possibile, prosegue “Progetto Comune”, che a maggio sia ancora aperta una trattativa sul bilancio 2015 tra Governo ed Enti Locali? Come è possibile, se non vi saranno altre proroghe, che il Consiglio Comunale discuta del Bilancio Previsionale 2015 a luglio / agosto?”
“Come è possibile che ogni anno in sede di approvazione dei bilanci previsionali e consuntivi si assista allo scarico del barile delle responsabilità tra Governo e Amministrazioni Comunali?”
“Il Gruppo Consiliare del Comune di Quiliano “Progetto Comune” contesta questa impostazione di assenza di programmazione e di scarsa chiarezza non più giustificabile, evidenziando anche il fatto che questa impostazione è frutto di scelte politiche e amministrative fatte dalle forze politiche che governano in un quadro ormai omogeneo il Governo Centrale e buona parte dei Comuni. La gestione in un quadro normativo e finanziario di non regolarità consente alla “regia unica” di scaricare le responsabilità: lo Stato Centrale ai Comuni, i Comuni al Governo. Ma ampia parte non sono gestiti dallo stesso partito in modo omogeneo. Dove sta l’efficacia, l’efficienza e la programmazione che ogni giorno ci viene sbandierata dal Presidente del Consiglio e dal suo Partito che gestisce buona parte dei Comuni”.
“I cittadini devono essere consapevoli di questo stato di cose e chi amministra e fa politica, se condivide le scelte, le deve sostenere in tutte le sedi e se non le condivide le deve combattere con scelte amministrative e politiche conseguenti. Ma per cortesia risparmiateci, anche quest’anno, i “piagnistei” privi di sostenibilità politica e amministrativa che non fanno altro che umiliare i Consigli Comunali e i cittadini amministrati”, concludono Nicola Isetta, Americo Di Giovanni, Matteo Aliprandi e Nadia Ottonello.














