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Politica | 10 luglio 2015, 13:05

Riforma dei porti, Rixi:"Quella attuale incompleta, necessario ragionare sugli assi tirrenico-adriatico"

Alcuni perplessità sono state espresse dall'assessore sulla piattaforma Maersk:"Allo stato attuale verranno portati avanti i progetti finanziati. In passato forse si potevano fare scelte diverse. Oggi bisogna fare in modo che tutto renda al massimo"

Riforma dei porti, Rixi:"Quella attuale incompleta, necessario ragionare sugli assi tirrenico-adriatico"

"I problemi di questa regione si risolvono sedendosi attorno ad un tavolo ed affrontandoli nella loro collettività, capire quali sono le esigenze di tutti e non portare avanti solo quelle dell'una o dell'altra parte.". A parlare è Edoardo Rixi, neo assessore ligure allo sviluppo economico, intervenuto oggi all"Autorità Portuale di Savona per fare il punto sulla situazione porti. "Le autorità portuali rapprensentano le eccellenze della nostra Regione:siamo qui per capire come poter essere loro vicini".

Negli scorsi giorni il Governo ha approvato il progetto preliminare della rifoa porti, che prevede uno snellimento con la riduzione da 24 a 14 Autorità Portuali e il ridimensionamento del numero dei componenti del comitato.

"La riforma, ha sottolineato Rixi, così come è stata concepita è zoppa, che non risolve il problema reale, cioè dare delle risposte precise sui due archi che sono quello tirrenico e adriatico, i veri ingressi d'Europa. La nostra battaglia non è solo per la Liguria, ma per tutti i porti d'Italia, che devono avere infrastrutture moderne, investimenti per essere così competitivi coi porti del Nord Europa".  Critica la posizione anche nei confronti sulla riduzione delle Autorità, che secondo l"assessore andrebbe fatta ragionando sulla zona del mar Tirreno e mar Adriatico. "E' necessario poi, ha proseguito l'assessore, che tutti i liguri collaborino tra di loro per diventare leader europei nel trasporto e nella logistica".

Nell"occasione si è parlato anche della piattaforma Maersk, su cui Rixi aveva espresso qualche perplessità:"Allo stato attuale verranno portati avanti i progetti finanziati. In passato forse si potevano fare scelte diverse. Oggi bisogna fare in modo che tutto renda al massimo. Se si consuma del territorio, quello che si ottiene deve rendere in posti di lavoro, occupazione e futuro per la nostra regione".

Cinzia Gatti

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