La Provincia di Savona ha dismesso le quote delle società partecipate: la cessione delle azioni si é concretizzata questa mattina in Palazzo Nervi nel corso del Consiglio Provinciale. Ad essere dismesse sono state le quote di Società Autostrada dei Fiori S.p.A per 5 milioni e le quote di SPES, la Società di promozione degli enti savonesi per l'università per complessivi 69 mila euro (cessioni entro il 2015). Per SPES inizialmente era stato proposto dall'ente il mantenimento del 5% delle quote ma non la possibilità di contribuire per il 5%, opzione che é stata accantonata con la dismissione completa votata oggi in consiglio.
A fare particolarmente discutere é stato il punto sulla cessione delle quote in Acts. La Provincia intende dismettere le quote ma attualmente "é necessaria una risoluzione politica" secondo il presidente Monica Giuliano dal momento che "Acts non ha dato seguito alle nostre istanze, continuando a chiedere i pagamenti degli anni 2014, 2015 e minacciando causa".
Infatti il presidente Acts, Ettore Molino in una lettera indirizzata ai sindaci aveva chiesto il confronto e "rilanciato il rispetto dei pagamenti". Invece "da oltre un anno la Provincia ha richiesto ad Acts il piano industriale, che non ha rivisto", spiega il presidente Giuliano.
Secondo il consigliere provinciale Giovanni Ferrari Barusso "bisogna trovare una soluzione strategica per arrivare verso la cessione delle quote", mentre secondo il consigliere Alessandro Bozzano si tratta di "un problema amministrativo e in particolar modo politico che deve essere risolto a partire da un tavolo aperto a livello provinciale con i sindaci e gli amministratori".
Per questo é stata convocata per la prossima settimana una seduta dell'Assemblea dei Sindaci: "Discuteremo sulla questione con gli amministratori, in particolare con i sindaci che detengono le quote più alte - afferma Monica Giuliano - Non c'è altra strada che la dismissione, la Provincia non deve sostenere una società che é destinata a scomparire".
Inoltre durante consiglio provinciale é stata avviata anche la procedura per la liquidazione del depuratore inganno per 10.459 euro.















