E' stato convocato per la giornata di mercoledi 13 aprile, alle ore 20.30 presso la sala consiliare della sede comunale di Piazza Martiri della Libertà, il Consiglio Comunale di Pietra Ligure avente come ordine del giorno la difesa, il sostegno e lo sviluppo dell'ospedale Santa Corona.
Di seguito l'odg completo.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI PIETRA LIGURE
PREMESSO CHE
L’Amministrazione Regionale ha comunicato a inizio anno che ha intenzione di approvare entro Giugno 2016 un nuovo Testo Unico di riforma sociosanitaria, dopo aver ascoltato le realtà locali in un percorso di partecipazione attiva.
Il 18 febbraio 2016 l’Assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, aveva provveduto a visitare i nosocomi della provincia di Savona, incontrando alcuni dirigenti medici ed operatori ed escludendo di incontrare i Sindaci, suscitando motivate riserve da parte del Sindaco di Pietra Ligure, Dario Valeriani. In una lettera inviata al Presidente della Regione Liguria e all’Assessore alla Sanità, il Sindaco di Pietra Ligure ricordava che gli argomenti relativi alla pianificazione sanitaria regionale dovrebbero essere affrontati conoscendo bene le risorse e i bisogni del territorio, implicitamente riferendosi al ruolo di un Sindaco come fondamentale interlocutore per la Regione.
Nel corso delle visite l’Assessore aveva tenuto a precisare agli organi di stampa da un lato la conferma di quattro nosocomi per la Provincia di Savona, ma d’altro lato ha ribadito che su Santa Corona non esistono progettualità fatti salvi “disegni sulla carta”.
Le dichiarazioni dell’Assessore Viale destano forte preoccupazione, ed inoltre non tengono conto del lungo processo avviato dalla Regione Liguria, l’ASL 2 e il Comune di Pietra Ligure volto ad una seria e necessaria conferma del ruolo centrale dell’Ospedale Santa Corona nell’offerta sanitaria ligure.
Tale processo ha già condotto la Regione ad inserire gli investimenti per Santa Corona nel “Programma strategico di modernizzazione del parco ospedaliero regionale” (2012), alla costituzione di un “Gruppo di Lavoro” di supporto all'allora Società Infrastrutture Liguria per la realizzazione delle nuove infrastrutture ospedaliere della Regione (2013), alla delibera di G.R. 1808 (2014) che approvava due diverse ipotesi di ristrutturazione-riorganizzazione dell’Ospedale S. Corona di Pietra Ligure previa dismissione di alcune aree, e alla firma di un Protocollo d’Intesa fra Regione, ASL e Comune (2015), che da un lato prevedeva che ogni introito derivante dalle alienazioni di una parte - ben definita - delle attuali aree venisse integralmente investito nella riqualificazione dell’Ospedale Santa Corona, e dall’altro garantiva il mantenimento del DEA di II livello per il nosocomio di Pietra Ligure, senza la perdita di alcuna funzione e specialità, né di posti letto, né di posti di lavoro.
CONSIDERATI
I riconoscimenti unanimi sempre espressi nei confronti dell’Ospedale Santa Corona, importante sede di DEA di II Livello, tutt’oggi ritenuto quale uno dei migliori Ospedali d’Italia, per le professionalità, per l’organizzazione e per i risultati. Per tali motivi è un punto di riferimento non solo per la Riviera Ligure ma per tutto il Nord Italia.
L’eccellenza del Santa Corona discende dalle professionalità che lavorano al suo interno acquisite da decenni di operatività nei vari reparti e settori. Disperderla in qualsiasi maniera porterebbe a inevitabili perdite di identità e quindi di motivazione, di efficacia e di competenza.
La centralità territoriale di Pietra Ligure supera la difficile conformazione della Liguria sotto il profilo morfologico e viario. La scelta di una sede di Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II Livello a Pietra Ligure, in prossimità di un’uscita autostradale, a copertura di una vasta area relativa alla Riviera di Ponente e al basso Piemonte, dà risposte immediate alle emergenze e alla chirurgia di elezione.
La centralità territoriale del Santa Corona è confermata altresì dalla presenza di quote significative di popolazione anziana residente, ma soprattutto da elevatissimi flussi turistici italiani e stranieri che moltiplicano nei periodi feriali di cinque volte le presenze e i potenziali fruitori di servizi sanitari di emergenza.
Insieme a Genova, nessun altro territorio ligure è sottoposto ad una tale presenza simultanea di residenti e turisti.
RITENUTO CHE
L’Ospedale Santa Corona è coinvolto da anni nella ristrutturazione dei costi regionali per la sanità ben oltre gli accettabili interventi di spending review. Più di altri ha subito pesanti tagli lineari, anche organizzativi.
Alcune funzioni sono state trasferite in altri Ospedali. Il fulcro dell’emergenza, ossia il Pronto Soccorso, è alla prese con carenze di personale compensate dalla sfiancante dedizione dei lavoratori, in un territorio divenuto enorme dove non insistono altri centri di pronto soccorso per motivazioni dettate dal risparmio di costi.
Si hanno altresì notizie di pressanti richieste dei primari di investimenti su macchinari necessari che non sono ancora state accolte, e valide professionalità (primari), già andate in quiescenza, non sono ancora state sostituite attraverso i dovuti concorsi; altri primari si apprestano a terminare l’attività lavorativa senza certezza che il proprio reparto possa proseguire con la dovuta importanza e considerazione, avendo lo stesso timore di non venire sostituiti. L’intero personale inoltre ha sempre garantito servizi assistenziali elevati nonostante la mancanza di turn-over degli ultimi anni.
La strategia individuata dall’Amministrazione di Pietra Ligure, dalla Regione e dall’ASL, evidenziata nel protocollo di intesa sopra richiamato, è l’unica che possa permettere i dovuti investimenti nella ristrutturazione e riqualificazione dell’Ospedale, nonché il conseguente ripristino di ogni funzione inerente il DEA di II Livello.
Il Comune di Pietra Ligure ha sempre manifestato disponibilità a compiere un sacrificio in termini urbanistici purché si tornasse ad investire sull’Ospedale, operazione peraltro finanziabile quasi integralmente dall’alienazione delle strutture dismesse a ponente del viale centrale.
Nell’ottica di continuare a garantire per il futuro il mantenimento di servizi sanitari vitali per i cittadini e turisti dell’intero comprensorio, occorre proseguire nell’integrazione dei servizi degli Ospedali Santa Corona e Santa Maria attraverso la costituzione di un’apposita Azienda Ospedaliera unica del Ponente, al pari dell’unico altro DEA di II Livello rappresentato dal San Martino di Genova.
PER TUTTI I SOPRA ESPOSTI MOTIVI, IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
A trasmettere al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e all’Assessore alla Sanità Sonia Viale, nei modi e forme opportune, il presente documento
RICHIEDENDO CHE
L’annunciato Testo Unico di riforma sociosanitaria non prescinda dal potenziamento del DEA di II Livello per l’Ospedale Santa Corona, con il necessario completamento dei reparti previsti obbligatoriamente per il corretto funzionamento di un DEA di II Livello/Trauma Center.
Si prosegua celermente con il progetto di riqualificazione del Santa Corona come già specificato dal Protocollo d’Intesa firmato da Regione Liguria, ASL 2 e Comune di Pietra Ligure, che permette il quasi integrale autofinanziamento in un momento assai complesso per le risorse pubbliche.
Venga inserita nel Testo Unico l’Azienda Sanitaria unica del Ponente riguardante l'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in connessione con l'Ospedale Santa Maria di Albenga.
Vengano indetti i concorsi per la sostituzione dei primari già in quiescenza, non ancora sostituiti, e venga data garanzia per gli imminenti prossimi pensionamenti.
Vengano acquistati gli importanti macchinari richiesti da alcuni primari, così come vengano potenziati i reparti individuati in carenza di organico dai primari stessi. Il soddisfacimento di tali richieste rappresenta l’unica garanzia per la cittadinanza che l’Amministrazione Regionale si sta impegnando a mantenere operativi ed in piena efficienza i reparti attuali del Santa Corona.














