“Siamo a fianco delle rivendicazioni dei lavoratori della Tirreno Power”. Ad intervenire sulla situazione della centrale di Vado è il Partito Comunista dei Lavoratori, che prosegue:”Oggi più che mai, in un territorio in cui c'è il 40% di disoccupazione giovanile e in cui diverse fabbriche hanno chiuso i battenti”.
“Di fronte al silenzio della dirigenza aziendale”, evidenzia il PCL, “e della politica di Governo locale, di fronte al rischio concreto di perdere ammortizzatori sociali prima e lavoro dopo, salutiamo la partecipazione dei lavoratori stamane davanti ai cancelli”.
“La nostra proposta”, continua il PCL, “portata avanti in tutte le sedi nazionali e ora in campagna elettorale resta ferma su questo punto imprescindibile: nazionalizzare la centrale senza indennizzo per i grandi azionisti (che in questi anni hanno fatto propri i miliardi), costringerli a rendere sicura l'area, e passare la Centrale sotto il controllo diretto dei lavoratori”.
“Solo così riteniamo” prosegue il partito, “si possa intraprendere la via per conciliare occupazione e ambiente: tutte le altre proposte sono destinate a naufragare, come la storia ci insegna. Lavoro e salute debbono convivere”.
“La storia ci insegna”, continua il Partito Comunista Lavoratori, “tuttavia, che per ottenere risultati importanti, che segnino una svolta rispetto a questi ultimi due anni, occorre una lotta operaia proporzionata alla forza e ai soprusi subiti. Più la lotta sarà unitaria e continua, maggiori saranno i risultati per i lavoratori”.
“Siamo pronti a sostenere incondizionatamente qualsiasi forma di protesta decisa dai lavoratori Tirreno Power perchè i padroni concedono qualcosa solo quando hanno paura di perdere tutto”, conclude il PCL.














