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Politica | 27 aprile 2016, 14:35

Consiglio comunale caldo a Finale sulle tariffe parcheggi, Simonetti: "Maggioranza rifiuta di spostare seduta in una sala più ampia"

"L'amministrazione Frascherelli si è arroccata nel comune cercando di usare l'architettura come scudo per tenere lontani i suoi concittadini"

Consiglio comunale caldo a Finale sulle tariffe parcheggi, Simonetti: "Maggioranza rifiuta di spostare seduta in una sala più ampia"

"Le tariffe dei parcheggi a Finale saranno ancora protagoniste del dibattito politico“. Ad intervenire sul tema è il consigliere comunale Simona Simonetti, che prosegue:“La popolazione è intenzionata a partecipare al consiglio comunale di giovedi 28 Aprile in cui si discute il ritiro della delibera che metteva a  pagamento larga parte dei parcheggi gratuiti di Borgo e Pia.  La mozione  presentata dall'opposizione prima dell'infuocato incontro di Finalborgo, propone di tornare alla tariffazione precedente con la quale Finale Ambiente aveva i bilanci in attivo, il Comune incassava un canone inalterato di 180.000€ e la popolazione conviveva serenamente“.

"La maggioranza“, continua l’esponente della minoranza, "ha accettato l'inversione dell'ordine del giorno per permettere all'argomento più atteso di essere discusso verso le 9 di sera e non dopo la mezzanotte. Tuttavia ha rifiutato di spostare il consiglio comunale in una sala più ampia per permettere alla popolazione di partecipare“.

"In altre parole“, evidenzia l’esponente del gruppo "Per Finale“,  la maggioranza Frascherelli si è arroccata nel comune cercando di usare l'architettura come scudo per tenere lontani i suoi concittadini. Invito calorosamente la maggioranza a ripensarci. Lasciare i propri elettori fuori dal Consiglio Comunale è una brutta scelta, che non limiterà il dissenso e al contrario esaspererà gli animi“.

"Se i cittadini vogliono partecipare“, prosegue la Simonetti, "occorre allestire  uno spazio accogliente per tutti, perchè il Comune è dei cittadini. E la partecipazione - la vera merce rara della politica – è l'unica medicina in grado di riportare  l'armonia in una comunità. Il vento della partecipazione domani deve soffiare dentro il palazzo per permettere a chi amministra di capire le ragioni dei cittadini e viceversa“.

"Come diceva  Gaber "la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione". Libertà non come liberarsi degli altri (e chiudere il mondo fuori) ma come capire, decidere e agire con gli altri“.

"Più tecnicamente, stiamo parlando del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche (che dunque li riguardano, come dice la parola stessa) che può avvenire sia per invito delle istituzioni o dei decisori (“dall’alto”) oppure come in questo caso per iniziativa dei cittadini stessi (“dal basso”). Per una volta che i cittadini hanno deciso di partecipare non è certo il caso di respingerli, anzi è proprio il momento di coinvolgerli spalancando le porte del parlamentino della loro città dove nel bene o nel male vengono prese tutte le decisioni“, conclude l’esponente della minoranza.

 

c.s.

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