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Attualità | 05 maggio 2016, 17:45

Da Savona a Roma: agricoltori in protesta contro l'immobilismo

Gli agricoltori liguri sono scesi in piazza oggi (giovedì 5 maggio) a Roma per dire basta alla troppa burocrazia che costa al settore oltre 4 miliardi l'anno.

Da Savona a Roma: agricoltori in protesta contro l'immobilismo

Sono partiti da Savona e Imperia in pullman. Da Genova e La Spezia in treno e in auto. Gli agricoltori liguri sono scesi in piazza oggi (giovedì 5 maggio) a Roma per dire basta alla troppa burocrazia che costa al settore oltre 4 miliardi l'anno.

"Ogni azienda agricola produce in media 40 chili di carte ogni anno per adempiere agli obblighi burocratici - spiega il presidente di Cia Liguria, Aldo Alberto -.Per una sola pratica di presentazione dei Psr si sviluppano oltre 2 chili di materiale cartaceo. Documenti vari la cui elaborazione impegna circa 100 giornate lavorative di un profilo amministrativo. Tutto ciò si traduce in costi altissimi  che vanno a sommarsi a quelli produttivi per l’attività ordinaria mettendo continuamente a rischio default le nostre aziende agricole italiane".

 

La situazione è ormai insostenibile, aggravata dai ritardi della partenza delle misure a sostegno degli investimenti e dell’avvio di imprese di giovani agricoltori previsti dal PSR ancora inutilizzabili, ma anche nei pagamenti relativi alla Pac 2015.Per questi motivi Cia, Confagricoltura e Copagri hanno deciso di scendere in piazza.Ecco le prime foto della manifestazione. Per informazioni sulla giornata a Roma è possibile contattare il presidente regionale di Cia Liguria, Aldo Alberto al n. 340/8946678 o i diversi presidenti CIA delle province liguri presenti a Roma.

A Roma nessun passo avanti per lo sblocco dei Piani di Sviluppo Rurale. Agricoltori in ginocchioL'Agenzia  per le Erogazioni in Agricoltura da una parte. Gli agricoltori dall'altra. Il confronto a Roma è andato avanti tre ore. Poi l'amara scoperta: l'Agenzia tra fasi di ristrutturazioni e pochi dipendenti dedicati ai piani di Sviluppo Rurali, non è in grado di attivare le procedure per dare seguito ai bandi che le Regioni devono predisporre. "Senza questi atti ufficiali i PSR regionali non partono - spiega Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria -. Tutti gli investimenti delle aziende sono bloccati. E le  possibilità di sopravvivenza delle imprese diminuiscono giorno dopo giorno".L'Unione Europea sostiene la produzione agricola dei Paesi della Comunità attraverso l'erogazione, ai produttori, di aiuti, contributi e premi.  L'AGEA ( Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) è  l'Organismo pagatore italiano ed ha competenza per l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari. Ma sul PSR le erogazioni non potranno mai arrivare se le aziende continuano a non poter presentare neppure i progetti." Abbiamo ottenuto solo la soddisfazione della promessa che il pagamento dei fondi previsti dalla PAC  saranno leggermente anticipati rispetto alla scadenza imposta dall'Unione Europea - conclude Aldo Alberto a Roma con tutti i vertici di Cia Liguria -. Ma è un obiettivo minimo. Il mondo dell'agricoltura rischia di finire sommerso dai ritardi".

c.s.

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