Pronti, o quasi, la Riforma dei Porti. Ad annunciarlo è stato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, nel corso del primo forum sulla portualità e logistica che si è svolto a fine aprile a Bari.
La Conferenza Stato-Regioni un mese e mezzo fa aveva approvato il nuovo piano portualità del Governo, ha l’obiettivo di creare un gestione più agile e colmare le inefficienze del sistema logistico portuale.
Prevista la riduzione da ventiquattro a quindici delle Autorità Portuali, sostituite dalle Autorità di Sistema Portuale, che avranno anche competenze sulla logistica. Nello specifico Genova (legata a Savona), La Spezia ( legata a Carrara), Livorno (a Piombino), Civitavecchia, Napoli (a Salerno), Cagliari (a Olbia), Palermo (a Trapani), Augusta (a Messina e Catania), Gioia Tauro, Taranto, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste.
Un ok, quello della Conferenza, condizionato dalla possibilità di mantenere l’autonomia amministrativa delle Autorità Portuali fino a 36 mesi, per le Regioni che ne faranno richiesta. Interessate da questa procedura la Liguria, con Savona che vuole mantenere la sua autonomia da Genova e la Campania, dove Salerno non vuole finire nell’orbita di Napoli.
Il messaggio però che ha voluto lanciare Delrio a Bari è molto chiaro: la riforma è pronta. Dipende quanto sarà lungo il passo per attuarla.














