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Attualità | 06 ottobre 2016, 09:12

Alassio: in vendita Villa Brunati, 16 milioni e mezzo di euro per la villa superlusso

Aveva affermato Paliotto: "Importantissimo è inoltre il fatto che chiunque sarà il proprietario di quella proprietà si impegna a mantenere per sempre la tutela del giardino e del sito esterno e di non suddividerne le proprietà che rimarrà unica e di pertinenza della villa "

Alassio: in vendita Villa Brunati, 16 milioni e mezzo di euro per la villa superlusso

Dopo i lavori a Punta Murena tra Alassio ed Albenga per la messa in sicurezza della zona, lavori che hanno interessato anche la famigerata Villa Brunati (vedi articolo), ecco che arriva la messa in vendita della proprietà.

Così come annunciato da Paliotto dirigente del comune di Alassio che aveva garantito che dopo una rimozione di alcune strutture, in particolare bungalow e la ricomposizione volumetrica di questi con altre opere realizzate con strutture leggere (vetro e legno) compatibili con l'ambiente - in conformità con le osservazioni mosse da WWF  sovrintendenza e servizi ambientali - la villa poteva essere messa in vendita garantendo, tuttavia la possibilità di accesso all'immenso parco ivi presente , la villa è effettivamente stata messa in vendita e ad un prezzo certamente non accessibile a tutti.

A proposito di Via Giancardi viene descritta sul sito www.sothebysrealty.com

"Per la particolare ed unica ubicazione “pieds-dans-l’eau”, per l’eccezionale interesse artistico, storico ed ambientale dell’intero complesso si ritiene l’area di Punta Murena un luogo unico nel suo genere soprattutto in relazione al suo affaccio diretto sul mare e agli accessi privati alle spiagge dedicate. L’immobile Villa Brunati con parco e pertinenze è stato dichiarato di interesse particolarmente importanteed è stato sottoposto a tutte le disposizioni di tutela con Decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 31 luglio 1998, trascritto il 20 agosto dello stesso anno".

"E’ in corso un progetto di ristrutturazione e valorizzazione dell’intero compendio che prevede la sistemazione della villa con la creazione di unità abitative nel corpo centrale e della dependance con l’inserimento nel parco di ville indipendenti. Il complesso è servito da percorsi interni immersi nel verde della macchia mediterranea che collegano le varie unità alla passeggiata a mare, alle spiagge. Ogni  unità sarà dotata di parcheggio pertinenziale. Il complesso della villa Brunati o villa Russa (dalla nazionalità della moglie di Brunati), costituito dalla portineria o dependance, dalla villa, dal vasto parco e da vari manufatti che caratterizzano i punti più pittoreschi del parco stesso, sorge su un piccolo promontorio roccioso situato a levante del territorio comunale di Alassio, tra la via Aurelia e la sottostante spiaggia di Ariolo. Giuseppe Brunati, milanese, architetto e affermato antiquario con prestigiosi negozi a Milano e in Roma, nell’esercizio della sua professione aveva potuto incontrare poeti, romanzieri, scrittori, artisti, uomini della finanza della nobiltà, divenendone, a volte, consigliere ed amico".

"Tra questi ci fu anche Gabriele D’Annunzio, il vate di quell’epoca, sempre alla ricerca di pezzi eccentrici nel vasto campo dell’antiquariato. Oggi il complesso è interamente recintato: sull’Aurelia l’ingresso è sorvegliato dalla dependance, le cui sembianze architettoniche e decorative, improntate al gotico lombardo, preannunciano degnamente l’intero complesso. Dal pregevole cancello d’ingresso si snoda il viale che scende alla villa padronale. Questa presenta pianta sostanzialmente rettangolare, tipologicamente ripartita alla genovese (vasto locale di disimpegno al centro da cui si diparte la scala che impegna la zona posteriore, su cui si affacciano i locali abitativi e di servizio collocati ai lati). E’ composta da tre piani fuori terra, di cui il terreno parzialmente interrato a causa del dislivello del terreno. La copertura è a padiglione sulla parte posteriore e a terrazzo sulla parte anteriore: in questo modo sono ricavati alcuni locali che godono di un panorama straordinario, che spazia tra l’isola Gallinara e Capo Mele".

"La differenziazione della copertura è giustificata inoltre dal fatto che la facciata a monte è progettata in stile gotico lombardo, mentre quella a mare, più alta di un piano e coronata dal terrazzo piano, è progettata in  stile neoclassico. Reperti antichi e sapienti copie sono disseminati anche all’esterno. Sono ancora godibili i vari manufatti decorativi che impreziosiscono il parco (fontane, edicole ecc..). Tra questi sono certamente da menzionare i quattro apparati architettonici, tutti diversi, che segnano i quattro punti cardinali della tenuta, incorniciando aulicamente le diverse, superbe visuali. Lo spazio di proprietà, dilatato così grazie a tali invenzioni architettoniche, trova il suo culmine nella passeggiata romantica di cui si è detto sopra."

Mara Cacace

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