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Attualità | 06 ottobre 2016, 19:00

Case popolari di via Milano, i cancelli anti-degrado non bastano: i residenti denunciano nuovi bivacchi nelle cantine

Savona. A denunciarlo i residenti dei civici 11 e 13 a un mese dall’installazione da parte di ARTE dei cancelli all’ingresso dei garage sotterranei che erano diventati covo per spacciatori e di senza fissa dimora

Case popolari di via Milano, i cancelli anti-degrado non bastano: i residenti denunciano nuovi bivacchi nelle cantine

I cancelli anti-degrado non bastano. Tornano i bivacchi di persone senza fissa dimora presso le case popolari di via Milano a Savona. Ma questa volta il degrado si è spostato dai garage sotterranei alle cantine. A denunciarlo i residenti dei civici 11 e 13 ad un mese dall’installazione da parte di ARTE dei cancelli all’ingresso dei garage sotterranei che erano diventati covo per spacciatori, persone che si drogano (sono molte le siringhe ritrovate nell’area) ma anche di senza fissa dimora che trascorrono la notte nel seminterrato e di persone che bivaccano lasciando rifiuti e deiezioni (leggi qui).

Questi i segni del degrado che erano stati più volte segnalati dai residenti delle case popolari. 
Il grido di disperazione era stato lanciato dai residenti al civico 11 proprio ad inizio agosto dopo l’ennesimo incendio scoppiato nei garage sotterranei che ha trascinato nella paura l’intero vicinato. I residenti avevano denunciato, nuovamente, lo stato di degrado delle case popolar: spaccio, alcool, piccola criminalità e, in seguito ad un sopralluogo del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio (leggi qui), la stessa ARTE aveva provveduto ad installare ad inizio settembre due cancelli.

E' trascorso solo un mese e i problemi non sono stati risolti. “Prima di tutto, dopo l’installazione dei cancelli, i garage sotterranei non sono stati ripuliti dei rifiuti – denunciano i residenti delle case popolari – Ma il fatto preoccupante è che ora i bivacchi si sono spostati nelle cantine, aperte, al civico 13. E di nuovo si presenta il problema degrado, rifiuti, deiezioni che sono visibili a tutti”.

Continuano i residenti che vogliono rimanere anonimi: “Siamo abbandonati a noi stessi, ci hanno trascurato e non siamo sicuri nelle nostre case. Chiediamo un nuovo intervento da parte del sindaco di Savona e di Arte per risolvere veramente questo problema”.

Debora Geido

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