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Cronaca | 06 ottobre 2016, 08:25

Albenga: 90 giorni per valutare le oltre 200 osservazioni al PUC, comitati "Preoccupazioni, vogliamo chiarezza e trasparenza"

Botta e risposta tra comitati, amministrazione e minoranza sul Puc. Forno crematorio, terreni agricoli che diventano edificabili, preoccupazioni sulla zona dello stadio Riva, preoccupazione per i campeggi di Vadino

Albenga: 90 giorni per valutare le oltre 200 osservazioni al PUC, comitati "Preoccupazioni, vogliamo chiarezza e trasparenza"

Sono oltre 200 le osservazioni pervenute agli uffici di Albenga nello scorso weekend (il 2 ottobre, infatti, scadeva il termine ultimo per la loro presentazione) e, sebbene diversi sono già stati i chiarimenti forniti dall’amministrazione e, sebbene la ricezione di tante osservazioni sia stata accolta come un segno di partecipazione da parte della cittadinanza (vedi articolo) continua la campagna informativa da parte soprattutto dei comitati.

Tra le osservazioni più discusse troviamo:

 

  • la preoccupazione circa il passaggio di diversi terreni, da agricoli ad edificabili con la conseguenza che i proprietari dovranno pagare sugli stessi la tassazione prevista per questa seconda tipologia con il rischio di non riuscire più a rimanere sul mercato ed essere costretti a chiudere (vedi articolo )
  • la preoccupazione relativa alla zona dello Stadio Comunale Annibale Riva che, sembrava potesse essere spostato in altra area per la costruzione in quella di strutture ricettive ed in particolare un albergo (vedi articolo ed anche articolo )
  • la preoccupazione che potesse essere prevista una zona per la realizzazione di un forno crematorio (vedi articolo ed anche articolo )
  • la preoccupazione relativa alla zona di Vadino ed in particolare quella che la sua trasformazione potesse vedere cancellare da quelle zone i campeggi, che sono la principale fonte ricettiva di Albenga (vedi articolo)

Afferma oggi Franco Stalla Presidente del comitato territoriale: “Citando una famosa canzone, vogliamo interpretare il sentimento che oggi  attanaglia  il nostro sindaco, dopo la presentazione di oltre duecento osservazioni. “Vorrei ma non posso”. Più che un "contributo della cittadinanza" , si è levato un grido di allarme verso uno strumento urbanistico che distrugge il territorio e uccide le imprese.”

Continua Stalla: “Grazie all'attività informativa svolta dai  comitati sul territorio, sono state depositate osservazioni puntuali, sostenute da centinaia di residenti, spaventati dalla possibilità di realizzare un "forno crematorio" e da una "speculazione edilizia organizzata". Difficile prevedere nuove costruzioni, tenendo conto deIl'esistente già superfluo, e quindi sicuramente azzerate le nuove entrate comunali per oneri.Non temete ci pensa l'IMU".

Spiega: “I cittadini albenganesi si troveranno a pagare alcune centinaia di migliaia di euro per nuova IMU, grazie ad una conversione massiccia di terreni agricoli in edificabili, alla faccia della tutela dell'ambiente, dell'agricoltura e delle famiglie !!!!”.

Dal 2 ottobre sono partiti i 90 giorni concessi all’amministrazione e agli uffici per valutare le osservazioni proposte e se Stalla afferma “Confidiamo nella volontà della amministrazione di voler valutare le osservazioni, e chiediamo che tutte vengano discusse in consiglio comunale, in segno di trasparenza e condivisione.” Dall’altra parte il sindaco Giorgio Cangiano aveva già dichiarato “Insieme agli uffici valuteremo le domande, raggrupperemo quelle simili e valuteremo quelle che rispecchiano una esigenza reale per Albenga”.

Mara Cacace

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