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Cronaca | 16 febbraio 2017, 15:44

Furto di Carburante al TotalErg di Savona, 31 persone indagate al termine dell'Operazione "Diesel Discout"

Realtà quello del deposito costiero a due facce: di giorno gestito secondo rigidissime procedure; di notte e durante i giorni festivi, invece, “terra di nessuno” ove senza alcun parametro minimo di sicurezza guardie giurate, dipendenti o parenti/amici potevano arrivare alle installazioni e mettere “in pressione” gli impianti al solo fine di sottrarre carburante.

Furto di Carburante al TotalErg di Savona, 31 persone indagate al termine dell'Operazione "Diesel Discout"

A decine hanno sfilato davanti al Pubblico Ministero, Dott. Giovanni Battista Ferro, ed alla Guardia di Finanza per rispondere delle varie accuse relative al furto di carburante dal deposito costiero TotalErg di Savona.

Realtà quello del deposito costiero a due facce: di giorno gestito secondo rigidissime procedure; di notte e durante i giorni festivi, invece, “terra di nessuno” ove senza alcun parametro minimo di sicurezza guardie giurate, dipendenti o parenti/amici potevano arrivare alle installazioni e mettere “in pressione” gli impianti al solo fine di sottrarre carburante.

Al termine delle indagini condotte dalle Fiamme Gialle savonesi e coordinate dalla procura della Repubblica di Savona, 31sono le persone finite nel registro degli indagati.

Un vero e proprio discount per tutti i “furbetti” che potevano goderne: guardie giurate incaricate delle vigilanza, responsabili di settore, semplici dipendenti del deposito fiscale, autisti (esterni all’azienda) di società che avevano vinto l’appalto per il trasporto delcarburante e, naturalmente, unafitta rete di acquirenti vicini ai soliti noti.

Circa 350 gli episodi illeciti e videoregistrati dai militari. E se i dipendenti del deposito “approcciavano” al “discount” con taniche e auto private, nonèmancatochi si accordava –con il compiacente visto di chi doveva monitorare ingressi e uscite –per caricare un’intera cisterna di gasolio da commercializzare sul mercato illecito.Lacasistica degli episodi è alquanto variegata:

- guardie giurate che rientravano in anticipo dalle ferie per soddisfare le richieste di clienti ed amici;

- un dipendente che transita col proprio camper nella zona di sicurezza del deposito per rifornirloprima di andare in vacanza;

- guardie giurate che abbandonano il loro posto di servizio per assicurare personalmente la fornitura “a domicilio”.

E cosi il carburante finiva ad impianti abusivi di distribuzione uno dei quali individuato e sequestrato dai militari, unitamente a due autocisterne, 13 autovetture private, oltre a13.110 litri di benzina e 27.385 litri di gasolio per autotrazione.

Una procedura portata avanti per mesi e molto conveniente per chi acquistava dal distributore abusivo, ma ancordipiù per gli acquirenti dei dipendenti infedelidella TotalErg: lo “sconto”complessivo portava il prezzo del carburante (gasolio, ma anche benzina) ad 80 centesimi al litro.

I problemi per l’azienda purtroppo non finiscono qui: il prodotto che viene stoccato all’interno del deposito fiscale costieroè in sospensione d’imposta, situazione per la quale la dirigenza della TotalErg, che ha dato un contributo deciso agli accertamenti condotti dai finanzieri, dovrà mettere mano allacassaper versare all’Erario le acciseel’IVA di tutto quel prodotto di cuisi è vista privareillecitamente dai propri dipendenti.

Solo in seguitopotrà rivalersi chiedendo il conto ai diretti responsabili.

RG

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