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Attualità | 04 aprile 2017, 11:45

Carcare, gli studenti dei Liceo Calasanzio sono tornati dalla Polonia

Quindici liceali hanno avuto la possibilità di partecipare al programma "Erasmus"

Carcare, gli studenti dei Liceo Calasanzio sono tornati dalla Polonia

Un ritorno carico di entusiasmo è stato quello dei quindici liceali calasanziani, rientrati in Italia venerdì scorso (24 marzo) dalla loro esperienza in Polonia.

Una settimana intera trascorsa a condividere idee, esperienze, progetti insieme a giovani provenienti da Norvegia, Polonia, Germania, Repubblica Ceca che, come gli studenti carcaresi, hanno aderito a Erasmus +, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Un’esperienza che ha lasciato in loro un arricchimento personale fondamentale nel processo di crescita di un qualunque ragazzo, oltre che rientrare nelle modalità di alternanza scuola – lavoro, proposte dal liceo Calasanzio di Carcare ai suoi studenti.

Altrettanto soddisfatte le insegnanti che li hanno accompagnati, le professoresse Paola Cuneo, Mariarosa Simonassi, Dasa Timkova che commentano: “I ragazzi sono arrivati preparati al viaggio in Polonia, nel piccolo paese di Kryzowa, dove siamo stati ospitati in un centro internazionale per incontri e convegni sulla pace, che ospita scolaresche e gruppi provenienti da tutto il mondo. Era la proprietà di James von MOLTKE, fondatore della Kreisauer kreis, un’organizzazione antinazista, che appoggiò l’operazione Valchiria e fu in seguito fucilato. Infatti, i quindici liceali si sono incontrati settimanalmente dal mese di novembre per lavorare ad un progetto su architettura e sostenibilità. Hanno scelto alcuni edifici dismessi della Val Bormida, e hanno immaginato per loro una nuova destinazione d’uso. I lavori dei partecipanti delle rispettive nazionalità sono stati poi confrontati, uniti e ultimati in team internazionali durante la settimana in Polonia”.

Aggiungono i giovani protagonisti dell’esperienza: “Ci siamo immersi in un ambiente sereno e stimolante. L’esperienza però non si è conclusa con il ritorno in Italia, ma ciascuno di noi ha intenzione di mantenere i contatti con chi ha conosciuto in questo viaggio. L’opportunità non è stata solo quella di poter conoscere nuove abitudini, culture e persone di altre nazioni, ma anche quella di conoscersi meglio gli uni con gli altri, di fare amicizia durante l’anno e di sentirsi parte di un qualcosa di pulito, fresco e giovane. E’ stato sufficiente riunire un centinaio di ragazzi a KRZYZOWA per abbattere qualsiasi barriera e riscoprire il vero significato di Europa”.

c.s.

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