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Attualità | 04 aprile 2017, 16:10

Viaggio nei luoghi delle foibe e dell’esodo, studenti e Consiglio Regionale a Fiume accolti dal Console Generale d'Italia

La delegazione ligure ha raggiunto la città di Fiume in Croazia, uno dei luoghi simbolo dell'esodo italiano negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale

Viaggio nei luoghi delle foibe e dell’esodo, studenti e Consiglio Regionale a Fiume accolti dal Console Generale d'Italia

Il Consiglio Regionale e gli studenti liguri, vincitori dal concorso indetto dall’Assemblea legislativa ligure, sono giunti questa mattina a Fiume, in Croazia, per ripercorrere le tappe del dramma degli italiani nella regione storica della Venezia Giulia. Qui, alla fine della Seconda Guerra Mondiale e negli anni immediatamente successivi, molti italiani furono vittime di una feroce persecuzione: uccisi o gettati nelle foibe, oppure costretti ad un doloroso esodo di massa.

E’ stato il Console Generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri ad accogliere la delegazione ligure, della quale fanno parte i consiglieri Claudio Muzio, segretario dell’Ufficio di Presidenza e Alice Salvatore, di origini fiumane, alcuni membri dell’Associazione Venezia Giulia Dalmazia e gli studenti delle scuole liguri

Il Console ha manifestato apprezzamento per il viaggio del Consiglio Regionale Ligure, sottolineando che simili iniziative contribuiscono a mantenere ancor più forte il legame di queste terre con l’Italia:“Per il Sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia dobbiamo mantenere la memoria, rispettare la verità e impegnarci a garantire i diritti dei popoli”. In seguito il Console si è a lungo intrattenuto con gli studenti liguri, rispondendo a molte delle loro domande.

Claudio Muzio ha consegnato al Console, una targa recante lo stemma della Regione Liguria, a testimonianza della «vicinanza della nostra terra a questi territori».Nel proseguo della visita, Muzio ha poi commentato «Mi commuove vedere quanto sia ancora molto forte in queste zone il sentimento di italianità».

La delegazione ligure, in mattinata, è stata ricevuta con grande entusiasmo nel liceo italiano, frequentato da ragazzi delle diverse origini ed etnie. Qui Alice Salvatore, di origini fiumane, ha raccontato le traversie della sua famiglia a seguito dell’assassinio del prozio Nevio Skull, esponente autonomista fiumano, barbaramente ucciso nel primo giorno dell’avanzata a Fiume delle truppe slave.

Ai ragazzi, che hanno avuto la sensazione di “entrare” dentro un pezzo di storia, il consigliere ha ricordato quanto sia importante conoscere i fatti, anche attraverso testimonianze dirette, per ristabilire la verità storica, andando oltre stereotipi ed “etichette” attribuite ingiustamente.

Alla fine dell’incontro, Salvatore ha commentato: «L’incontro dei nostri studenti con quelli del liceo di Fiume, frequentato da ragazzi di origini diverse, è l’emblema di un ponte tra differenti culture e ci proietta verso il futuro: le colpe dei padri non devono ricadere sui figli». Il Segretario ha quindi ribadito: «Ricordare ci aiuta a fare in modo che quanto accaduto non si ripeta». Nella precedenti tappe la visita ha toccato, tra l’altro, i Sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, vicino a Gorizia e , a Trieste, l’ex Risiera di San Sabba, le foibe di Basovizza e Monrupino.

Gli studenti che hanno partecipano alla visita, accompagnati da insegnanti, appartengono agli istituti: “Colombo”, “Montale”, Calasanzio”, “Da Vinci” e “Emiliani” di Genova, “Colombo” di Camogli, “Martini” di Savona, “Liceti” di Rapallo e ”Delpino” di Chiavari.

c.s.

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