Fondi PSR 2014-2020: Regione Liguria inserisce 5000 domande nel sistema, ma i finanziamenti non si sbloccano perché da 2 anni il software del ministero è inchiodato da una serie di “bug” mai risolti: con le istruttorie sospese i soldi restano nelle casse regionali. Nel merito, questa mattina il gruppo Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria ha interrogato la giunta.
"Speravamo in qualche notizia positiva, ma anche oggi niente da fare: la vicenda dei fondi PSR sembra un film dell’orrore. In Liguria abbiamo 300 milioni bloccati perché non funziona il software nazionale con cui si istituiscono le pratiche. Così funzionari regionali sono tornati a penna e calamaio, ma, in particolare, le misure sulla zootecnia restano ferme ugualmente; mentre il settore è al collasso. Siamo in un vicolo cieco, grazie a un sistema che fa acqua da tutte le parti; tanto vale non aprire neanche i bandi. – denuncia il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Ma la Regione non è il solo colpevole; perché il vero disastro è causato dalle inerzie del ministero, che in 2 anni non è riuscito a risolvere i buchi della piattaforma SIAN.
Anche il “Piano Agricoltura 2.0” è rimasto solo sulla carta: dimostrazione che al governo italiano non interessa affatto il sostegno al comparto agricolo. Altri Paesi europei avanzano e a Bruxelles stanno già elaborando il PSR 2021-2027. Nel frattempo in Liguria non è stato speso un euro: e siamo praticamente a metà del settennato, quindi è più che condivisibile la rabbia di allevatori e agricoltori".
"Assurdo che, a causa di uno scandaloso deficit informatico, non si possano finanziare settori alternativi e potenzialmente anticiclici rispetto alla crisi. Già siamo uno dei Paesi che utilizza meno i fondi europei, e quando li potremmo usare ci facciamo mettere in scacco dall’evidente incapacità di Agea, che non solo non risolve i problemi della piattaforma PSR ma riesce anche a far scadere gli appalti per lo sviluppo software – commenta Pastorino -. Se fossi l’assessore regionale all’agricoltura mi sentirei molto imbarazzato, anche se non unico responsabile della vicenda. Crediamo necessario che le regioni scarichino il governo e facciano sistema per dotarsi autonomamente di una piattaforma informatica adeguata agli obiettivi".














