Ieri mattina, in occasione dell’installazione di una targa descrittiva accanto al portale quattrocentesco di Villa Aquila, il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli ha sottolineato due aspetti importanti, ricordando che “Finale Ligure ha un patrimonio artistico e architettonico secondo in Liguria soltanto a Genova” e che “Finale fu capitale di un marchesato” (leggi articolo QUI).
Che il Comune di Finale Ligure abbia una storia gloriosa, in effetti, è noto: Finalborgo, nello specifico, fu capitale del Marchesato del Finale, noto anche come Marchesato del Carretto, per oltre 600 anni, dal 1162 al 1797, un lasso di tempo nel quale lottò per tenere testa alla Repubblica di Genova; oltre a ciò il Finalese fu terra di confine (tra i Sabazi e gli Ingauni) in epoca Romana ma i primi insediamenti umani risalgono addirittura al Paleolitico, con reperti oggi considerati tra i più antichi d’Europa. E non dimentichiamo che oggi Finalborgo è uno dei “Borghi più belli d’Italia”.
Eppure, in tutto questo percorso storico, c’è una data di fondamentale importanza della quale raramente ci si ricorda: il Comune di Finale Ligure così come oggi lo conosciamo fu fondato per decreto dall’unificazione dei tre distinti Comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia il 2 gennaio del 1927.
Gli anni Venti dello scorso secolo furono densi di trasformazioni a livello amministrativo: nel 1923 nacque la provincia di Imperia (dalla fusione di Oneglia e Porto Maurizio, che prima erano due comuni distinti), nel 1926 fu abolita la provincia di Albenga e nel 1929 al Comune di Albenga fu annesso Campochiesa, precedentemente autonomo.
Quindi, se nel 1927 nacque Finale Ligure significa che quest’anno ricorrerebbe il 90ennale della sua fondazione. Una “cifra tonda” importante, una ricorrenza che poteva essere l’occasione per organizzare grandi eventi dal punto di vista culturale e turistico. Il 2 gennaio ormai è lontano, ma il 2017 non è ancora del tutto finito: c’è ancora il mese di dicembre per allestire al volo qualcosa e non perdere questa occasione. Oppure si potrà aspettare il 2 gennaio prossimo, che tanto è fra meno di due mesi, e celebrare il 91° anno di fondazione. Ma non sarà la stessa cosa.














