Lo status di area di crisi industriale complessa riconosciuto a settembre del 2016 , con Decreto del Ministero dello sviluppo economico, ha garantito al territorio Savonese con l’Accordo di Programma firmato il 28 febbraio 2018 oltre 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici (Regione e Ministero) per nuove infrastrutture e nuove attività produttive che nei prossimi mesi dovrebbero iniziare a concretizzarsi con la pubblicazione dei bandi.
Inoltre la norma nazionale prevede la possibilità di prorogare gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e mobilità, oltre alle politiche attive del lavoro, tirocini, riqualificazione del personale, formazione ecc) per tutti i lavoratori ed aziende che sono all’interno dei 21 Comuni riconosciuti attraverso il Decreto stesso, con un fondo di oltre 20 milioni di euro dedicato proprio all’area di crisi industriale complessa savonese.
Cgil Cisl Uil di Savona insieme alle Associazioni Datoriali e la Regione Liguria hanno sottoscritto a settembre del 2017 e a febbraio del 2018 due accordi quadro proprio per garantire questa proroga con l’obbiettivo di dare un sostegno al reddito a centinaia di lavoratori che ad oggi sono privi di occupazione.
Ad oggi, dopo oltre 6 mesi dal primo accordo, purtroppo, l’iter burocratico non è ancora concluso e quindi i lavoratori non hanno ancora percepito nulla, alcuni addirittura sono senza reddito e sostegno al reddito da metà del 2017.
Questo pomeriggio Cgil Cisl Uil di Savona, dopo numerose richieste agli Enti Locali interessati, hanno deciso di inviare ufficialmente una richiesta di verifica e sollecito al Ministero del Lavoro, alla Regione Liguria, alla Provincia di Savona, alle sedi Inps di Savona e Regionale, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, auspicando in una risoluzione positiva in tempi brevi e quindi l’erogazione delle indennità della mobilità in deroga ai lavoratori interessati, in attesa degli investimenti e quindi della ricollocazione.














