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Attualità | 27 settembre 2019, 12:46

Wounded Knee: rinasce ad Albenga il "gigante" dell'heavy metal progressivo (VIDEO)

Nel 2020 un nuovo album per la storica formazione di Fabrizio Bonanno, Daniele Carboni, Davide Galletti e il "neo-acquisto" Mauro Lamattina

Wounded Knee: rinasce ad Albenga il "gigante" dell'heavy metal progressivo (VIDEO)

Quando un “Gigante” si assopisce, il suo risveglio desta sempre scalpore, sorpresa, stupore. Ed è proprio questo il caso dei Wounded Knee, band di Albenga che nel corso della prima metà degli anni ‘90 fu tra le prime in Italia a esplorare le affascinanti contaminazioni tra il progressive rock di stampo più epico e sinfonico e l’heavy metal ipervirtuosistico messe in atto oltreoceano da nomi come Dream Theater, Fates Warning, Queensyrche, Rush.

Ebbene sì, i Wounded Knee ritornano sulle scene e con ben tre elementi della formazione originale, in ordine alfabetico: il chitarrista Fabrizio Bonanno, il cantante Daniele Carboni ed il bassista Davide Galletti, affiancati dal nuovo e validissimo batterista Mauro Lamattina.

Come dicevamo all’inizio, si tratta di un “gigante che si risveglia” e, a livello italiano e internazionale, la notizia è già rimbalzata in modo frenetico su tutte le maggiori testate musicali cartacee e web nazionali e internazionali e su tutti i blog che trattano il variegato mondo del prog-rock e dell’heavy metal, con tutti i loro stili e sottogeneri.

Questo perché la band, nei suoi anni d’oro, conquistò una visibilità eccellente, suonando un po’ ovunque in Italia e aprendo persino alcuni concerti del Banco del Mutuo Soccorso (nella formazione che vedeva ancora al top della forma gli oggi compianti Francesco “Big” Di Giacomo e Rodolfo “Rudy” Maltese).

Dopo tre album, l’omonimo del 1997, “Heyoke” del 2001, “Ol3mare” del 2006 e l’EP “Diffido” del 2008, dopo una storia resa travagliata da svariati cambi di formazione (vicenda in realtà comune alla maggior parte delle band) e dopo circa un decennio di silenzio nel quale i singoli componenti hanno coltivato innumerevoli progetti paralleli di eccellente qualità, ecco che la line-up Carboni/Bonanno/Galletti/Lamattina, forse la migliore di sempre per coesione e impatto sonoro, annuncia il ritorno sulle scene (già punteggiato dalle prime date live sui palchi liguri). E, quasi come un messaggio di “ritorno alle origini”, i ritrovati Wounded Knee ripubblicano con le sonorità, le tecnologie e la qualità di oggi un brano che aveva rappresentato uno tra i più amati del loro repertorio primigenio: la grintosa “Another day, another me”.

Ecco il video in studio:


Ricordiamo, infine, che oltre alla complessità delle musiche e degli arrangiamenti, tipica del genere, i Wounded Knee si sono sempre distinti anche per la profondità dei testi (sia in italiano sia in inglese), dedicati in gran parte alla riscoperta della storia, dei diritti e del massacro dei Nativi Americani ad opera dei colonizzatori.

Il nuovo album, in uscita nel 2020, si intitolerà “122 lune”, un titolo che anche in questo caso richiama alla traccia “Pirates of 122” dal loro esordio, e sarà una sorta di continuazione delle trame già narrate nel concept album “Ol3mare”.

Alberto Sgarlato

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