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Attualità | 25 ottobre 2019, 09:56

Piano del traffico di Arecco e filobus elettrico, le perplessità di M5S e Pd: "Nessuna documentazione presentata ufficialmente"

I capogruppo Meles del M5S e Di Padova del PD hanno esposto tutti i loro dubbi sui progetti lanciati dal vicesindaco (in contrasto con l'idea del sindaco) e dalla prima cittadina

Piano del traffico di Arecco e filobus elettrico, le perplessità di M5S e Pd: "Nessuna documentazione presentata ufficialmente"

Due piani del traffico, uno che vede in prima linea il comune di Savona e il campus universitario e l'altro esposto a più riprese dal vicesindaco e assessore Massimo Arecco. E uno studio annunciato dal sindaco Ilaria Caprioglio in collaborazione con la presidente di Tpl Simona Sacone per la realizzazione del filobus elettrico Vado-Savona-Albissola.

Questi i temi caldi al centro delle polemiche della minoranza comunale savonese. I capogruppo consiliari del Movimento 5 Stelle Manuel Meles e del Partito Democratico Elisa Di Padova hanno esposto tutta la loro preoccupazione su progetti che non hanno ancora, secondo i due esponenti politici, una reale attuazione e che fanno notare ancora una volta, soprattutto sul piano del traffico, una divisione all'interno della stessa maggioranza.

"Il bando per ottenere i fondi per la “realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e filoviarie ed estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa” si chiude il 31 dicembre 2019, bando a cui il comune di Savona intende partecipare per ottenere i fondi per realizzare un inutilissimo filobus che colleghi il capoluogo ai comuni limitrofi della riviera. Praticamente come ristrutturare una casa che cade a pezzi partendo dalla sostituzione del televisore" spiega Meles.

"A corredo della domanda, entro tale data, gli enti capofila devono presentare, tra le varie cose: Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), dove si prevede tale intervento. Solo la redazione e approvazione del PUMS richiede almeno un anno; Progetto di fattibilità delle alternative progettuali, documento che sostanzialmente effettua tutta una verifica preliminare sulla fattibilità del progetto sotto diversi profili; Piano economico-finanziario, analisi costi-benefici, relazione di coerenza tra l’intervento è gli obiettivi del programma nazionale “Connettere Italia”" specifica.

"Infine, non essendo un comune sopra i 100 mila abitanti, dimostrare che l’intervento risolva gravi criticità esistenti per la mobilità pubblica relative al trasporto rapido di massa. Praticamente potremmo partecipare a tale bando se la scadenza dello stesso fosse come minimo il 31 dicembre 2020 - continua - Solo per il PUMS, peraltro in antitesi ai deliranti piani del vicesindaco, tra incarichi per le analisi e la stesura del piano, la deliberazione di procedure di dibattito pubblico regolate, guidate ed espletate e l’adozione definitiva ci vogliono mesi e mesi".

"Questo piano, a seguito di un percorso realmente partecipato, andrà a individuare una serie di interventi per i quali sicuramente sarà opportuno che il comune ricerchi fonti di finanziamento, ma sarà il PUMS a dire cosa dovrebbe transitare tra Albissola e Vado, e non il contrario come sta facendo il sindaco. Una regola generale: prima si pianifica e poi si scelgono gli strumenti più soddisfacenti per realizzare quegli obiettivi. Siccome questa amministrazione è votata a dibattere a chi ce l’ha più grosso tra Sindaco e vicesindaco, prima si sceglie l’annuncio che fa più effetto e poi si piega, eventualmente, la pianificazione a beneficio di quell’annuncio. Stavolta però la realtà dei fatti gioca contro l’annuncite e il filobus si rivela l’ennesima sparata fuori dal seminato di un sindaco ormai alla frutta. Savona merita davvero di essere trattata così?" conclude il capogruppo pentastellato.

Perentoria anche la neo capogruppo Dem che ha concentrato l'attenzione sul piano del traffico e gli scricchiolii interni tra il sindaco e la Lega: "La nostra opinione sul piano del traffico (che non c'è).

I fatti: Abbiamo fatto un accesso agli atti per chiedere gli atti e la documentazione relativa al Piano del Traffico di cui da mesi parla l'Assessore Arecco. La risposta dell'Assessore è stata che non esiste al momento alcun documento formale e che il piano non è passato neanche in giunta. L'assessore ci scrive che intende "intraprendere un percorso partecipato con le associazioni, le aziende, la Provincia e anche i Comuni limitrofi". Aggiunge che questo percorso partecipato ha l'obiettivo di informare i cittadini e arrivare a un prodotto accettato dalla comunità. Si rimanda a dopo la discussione politica.  Abbiamo poi trovato il piano del traffico sul Blog degli assessori della Lega eco ripromettiamo di leggerlo con attenzione nei prossimi giorni. Questo piano, seppur non sia stato formalizzato, neppure nelle sue linee guida, da nessun passaggio almeno da parte della sua Giunta - e neppure dei Consiglieri di maggioranza - è stato già inviato ai comuni limitrofi" spiega Elisa Di Padova.

"Le domande che porremo in Consiglio: Quali sono state le linee che hanno guidato la realizzazione di questo piano? Con quali dati? Ci era sembrata un'ottima idea quella del Sindaco con la formalizzazione dell'Accordo quadro con il Campus Universitario per avere i dati aggiornati con i flussi e con le proiezioni prospettiche, uno studio serio e stime corrette. I cittadini hanno diritto di ricevere una corretta informazione per potere partecipare sentendosi davvero coinvolti nelle scelte. Con chi è stato realizzato? A chi è stato mandato? E' stato mandato ai Sindaci con una richiesta di confronto formale trattandosi di obbiettivi comprensoriali senza che il Sindaco di Savona lo abbia approvato? - spiega - Crediamo che sia singolare che sia un blog di partito a parlare per conto di un Assessore, non lo diciamo solo per il rispetto della forma istituzionale - seppur queste motivazioni basterebbero da sole - ma anche per il rispetto dei principi di economicità, efficacia ed efficienza, perchè il tempo passa e si perdono le occasioni per la Città. 

"E qui si inserisce la questione del bando del Ministero. Il progetto del filobus sembra la solita foglia di fico. Il bando di finanziamento indica esplicitamente la necessità (soprattutto per i comuni sotto i 100 mila abitanti) di inserire il progetto nell'ambito di una pianificazione per dimostrare (con i numeri) che il progetto serve e che è efficiente. E noi di pianificazioni in questo momento ne abbiamo due: una sul blog della lega e l'altra non ancora pervenuta. Quindi oltre al poco tempo per preparare la domanda ci sarebbe di fondo la debolezza del contesto, cioè del processo di programmazione del PUMS. Le nuove e positive proposte andrebbero invece inserite in maniera coerente - come specifica lo stesso bando - in un quadro programmatorio ben definito".

"Partecipazione, ma mica tanto. I percorsi partecipativi veri sono altra cosa: prima di tutto almeno la Giunta dovrebbe essere informata del processo che si intende adottare ponendosi alcuni obiettivi come: restituire un quadro approfondito dello stato e della percezione collettiva del sistema della mobilità del nostro territorio, per esempio anche indagando le abitudini di trasporto dei cittadini; individuare le priorità in termini di obiettivi che il Piano dovrà perseguire.  Dopo che Giunta sviluppa le linee di indirizzo ci sono poi molti strumenti di confronto con gli stakeholder e la cittadinanza. Si raccolgono le idee e a quel punto si potrebbe costruire la bozza del Piano del traffico.  Se si intraprende un percorso serio noi ci siamo e collaboreremo attivamente. In alternativa non ci presteremo a un percorso che più che partecipativo appare demagogico" conclude l'esponente Dem.

Luciano Parodi

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