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Attualità | 28 ottobre 2019, 15:12

Le città più verdi d'Italia, Savona scivola al 39esimo posto tra i capoluoghi di provincia

Perde ancora posizioni la città della Torretta rispetto agli anni precedenti secondo lo studio di Legambiente ed Ambiente Italia

Le città più verdi d'Italia, Savona scivola al 39esimo posto tra i capoluoghi di provincia

Continua la discesa di Savona nella classifica delle città più verdi d'Italia. Sui 104 capoluoghi di provincia analizzati dal rapporto di Legambiente ed Ambiente Italia sui dati relativi al 2018, la città della Torretta scivola, in questo 26esimo rapporto, al 39° posto, perdendo rispetto allo scorso anno ben diciotto posizioni.

Lo studio si basa su 18 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità ed ambiente) e pone i campioni in analisi in una graduatoria stilata assegnando ad ogni parametro un punteggio, partendo da un massimo di 100 punti per una città che rispetti tutti i limiti di legge ed in grado di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori, a scendere.

Pensare che fino ad appena tre anni fa la classifica aveva visto il nostro capoluogo di provincia compiere un balzo in avanti fino a raggiungere il decimo posto può sembrare assurdo, soprattutto osservando il dato che più spicca, in negativo, nella tabella dei vari parametri: quello del verde urbano. Secondo l'analisi, il rapporto tra il numero di abitanti ed il verde pubblico porta Savona ad occupare la posizione numero 101, a ridosso del podio “al negativo” delle ultime tre del Paese.

Decisamente negativo il quadro d'insieme di tutta la macroarea “ambiente”, con valori strettamente legati al dato precedente. Si trova infatti un 98° posto per l'uso efficiente del suolo (indice sintetico su scala 0-10 del trend consumo suolo/residenti e del livello di urbanizzazione/residenti) ed un 99° posto per la presenza di alberi ogni 100 abitanti. Passando agli altri parametri in osservazione il quadro si fa leggermente più roseo, anche se non abbastanza per gioire appieno. E' la mobilità ad alzare decisamente la media.

Buono il tasso di motorizzazione che considera il numero di auto ogni 100 abitanti e che vede la città piazzarsi al 12° posto, con un mezzo proprio ogni due abitanti, e che rivela quanto la popolazione savonese sia “eco-friendly” nell'utilizzo del trasporto pubblico: l'offerta del trasporto vede un miglioramento con un ottimo 19° posto, mentre il rapporto tra il numero di passeggeri e gli abitanti è pressochè costante rispetto al passato, da 33° piazza.

Nonostante ciò, balza all'occhio il dato decisamente contrastante sugli incidenti. Il rapporto tra morti e feriti ogni mille abitanti con un punteggio di 7,4 rende Savona l'89° capoluogo italiano della graduatoria.

Da segnalare anche il 71° posto in quanto a piste ciclabili, con poco più di 2 metri quadrati assegnati ogni 100 abitanti. Positiva, da primo terzo di classifica, la qualità dell'aria: 20° posto per la presenza di PM10, ossia particolati, nell'atmosfera, aumentata di parecchio la concentrazione media di biossido di azoto con il 34° posto attuale che “doppia” il 17° dello scorso anno, e posizione di centro classifica per il numero di giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 ug/mc di ozono.

Restano pressochè invariati i parametri per il consumo idrico domestico (70° posto) e la più che discreta capacità di depurazione delle acque (26° posto), nonostante una discesa di tredici posizione valutando la dispersione della rete idrica (40° posto).

Da registrare con un briciolo di preoccupazione lo scivolamento di una manciata di posizioni per quanto riguarda i rifiuti. Se da un lato è aumentata la produzione pro capite di rifiuti, cresciuti dai 526 chili del 2018 ai 544 dello studio attuale, dall'altro è scesa di un punto percentuale la quantità di raccolta differenziata, con Savona al 74° posto rispetto al precedente 69°.

Con uno sguardo più generale invece si può vedere come il primo posto della classifica sia Trento la città “più verde” d'Italia, seguita a ruota da Mantova e Bolzano, mentre Siracusa e Vibo Valentia coabitano in fondo alla classifica. Nella nostra regione maglia nera per Imperia (90° posto), meglio Genova con il suo 73° posto e prima tra le liguri La Spezia in 21° posizione.

Mattia Pastorino

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