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Cronaca | 25 novembre 2019, 17:35

Crollo del viadotto sull’A6, il Procuratore Pelosi: “Potrebbero esserci mutamenti nella zona, accertamenti devono essere fatti in tempi brevi”

Aperta l’inchiesta a carico di ignoti per il reato di disastro colposo. Previste nuove piogge da mercoledì, la Procura si sta attivando per nominare i consulenti

Crollo del viadotto sull’A6, il Procuratore Pelosi: “Potrebbero esserci mutamenti nella zona, accertamenti devono essere fatti in tempi brevi”

“Ci sono accertamenti che riguardano la struttura e ciò che era intorno, i periti che nomineremo ci daranno indicazioni più precise. Devono essere fatti in tempi brevissimi tenendo conto dei possibili mutamenti che la zona può avere. I consulenti che stiamo per nominare ci diranno qualcosa in più”.

Ai nostri microfoni nel suo ufficio in Tribunale a Savona il Procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi, che ha aperto insieme al Pm Marco Cirigliano un’inchiesta a carico di ignoti per il reato di disastro colposo legato al crollo, avvenuto ieri intorno alle 14.00, di una parte del viadotto sull’autostrada A6 Torino-Savona, ha specificato che i controlli devono avvenire in tempi brevi. La preoccupazione ulteriore è che con le prossime piogge previste già da mercoledì possano verificarsi nuovi crolli, quindi il tempo stringe.

Il crollo è stato infatti causato da una frana, una colata detritica, avvenuta proprio di fronte al viadotto, sulla collina della località savonese della Madonna del Monte, che con aggiuntive precipitazioni possano alterare nuovamente il tratto autostradale.

“Stiamo facendo accertamenti a 360º per valutare le cause e le eventuali responsabilità. È prematuro fare qualsiasi tipo di dichiarazione specifica o trarre conclusioni. Sono necessari accertamenti di natura tecnica. Al momento non ci sono elementi specifici e concreti, saranno gli accertamenti, che dovremo fare e che potranno darci qualche risposta su questo punto. Nessun particolare verrà non considerato adeguatamente”.

Lo scorso settembre l’ingegner Paolo Forzano ha depositato in Procura un esposto che si incentrava sulle condizioni critiche dell’A6 e sullo stato di degrado dei piloni autostradali. L’indagine è stata condotta poi proprio dal Procuratore Capo Pelosi. 

“L’esposto non riguardava questo specifico viadotto ma un’altra zona” precisa il pubblico ministero.

I sopralluoghi sul posto intanto continuano ininterrotti da ieri sera e fortunatamente la segnalazione di un auto che sarebbe passata nel momento del crollo e sommersa dalla frana non ha avuto nessun riscontro da parte dei soccorritori e dei vigili del fuoco intervenuti insieme all’unità cinofila.

“Sicuramente è stata una fortuna che non sia passato nessuno o comunque chi è passato ha avuto la prontezza di fermare gli altri che stavano arrivando” conclude Pelosi.

Luciano Parodi

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