Inviare una mail al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Turismo con in allegato il manifesto #salvateilturismo e con la dicitura: "Egregio Sig. Presidente/ Egregio Sig. Ministro non lasciate a se stesso un comparto che vale a livello Italia il 13% del PIL e circa 3,5 milioni di posti di lavoro, aiutateci a salvare i lavoratori e le imprese del turismo. #salvateilturismo italiano!" e pubblicare il manifesto #salvateilturismo sui profili social invitando i contatti a condividerlo.
Queste le due azioni che hanno chiesto di sostenere le associazioni di categoria savonesi, dell'ospitalità e del turismo sulla nuova pagina Facebook creata da ieri e denominata "La nuova Confcommercio".
"Da quando è iniziata la drammatica emergenza COVID19, tutte le associazioni di categoria savonesi dell'ospitalità e del turismo (Federalberghi Savona, FAITA Liguria, Unione Albergatori della Provincia di Savona, SIB Liguria), hanno affrontato unitariamente con decisione e pragmatismo e nei limiti delle loro possibilità di azione, i problemi e le esigenze più urgenti ed essenziali per la sopravvivenza delle nostre imprese".
"Si sono fatte portavoce presso le relative associazioni di categoria nazionali e presso tutte le forze politiche parlamentari e gli organi di governo delle istanze e delle necessità inderogabili del turismo e delle sue imprese affinché nei provvedimenti assunti dal Governo fossero inserite misure in grado di aiutare concretamente le imprese ad affrontare questa imprevista e terribile crisi: azzeramento dell’IMU, sostegno a chi è in affitto, annullamento per il 2020 di tasse e tributi inclusi quelli locali (ad es. La TARI), sospensione per il 2020 delle utenze e delle rate dei mutui e prestiti in essere, fondo speciale turismo per risarcire le imprese delle perdite subite (contributi a fondo perso!), ammortizzatori sociali agibili tutto l’anno, contribuzione figurativa per le assunzioni degli stagionali, superamento della Direttiva Bolkestein, ecc" il grido d'allarme lanciato sui social.
"Purtroppo, i provvedimenti ad oggi assunti (Decreto Legge Cura Italia e Decreto Legge Liquidità) sono assolutamente insoddisfacenti, senza una compartecipazione dello Stato alle perdite ingenti che abbiamo subito in questi mesi e che subiremo nel corso di tutto l’anno, si rischia di mettere a serio repentaglio la sorte di migliaia di lavoratori e di piccole e medie imprese del nostro comparto. Per questo abbiamo deciso, in previsione del nuovo e decisivo Decreto Legge “Aprile” che sarà adottato dopo il 25 aprile, d’intraprendere un’azione di sollecitazione e di chiamata a responsabilità del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro del Turismo e di tutti i Parlamentari savonesi verso un’economia che vale in Italia il 13% del PIL e 3,5 milioni di posti di lavoro" continuano.
"E’ fondamentale, in questo momento di grave criticità, far sentire chiara e forte la voce del nostro disagio, la preoccupazione di un sistema di piccole e medie imprese che si sente lasciato a se stesso in balia degli eventi da chi dovrebbe avere la responsabilità, ovvero lo Stato, soprattutto in momenti come questo, di difendere ed aiutare la parte più sana e produttiva del Paese" concludono.















