Un grido di dolore. Fateci tornare a lavorare. Questa la richiesta delle estetiste colpite duramente dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19.
Un fronte comune a livello nazionale che ha coinvolto anche un gruppo di estetiste artigiane della provincia di Savona tramite una lettera inviata alle associazioni di categoria e ai vari enti, compreso il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
Spiega alla nostra redazione Annalisa Calise, estetista savonese: "A differenza di altre categorie quali ristoratori o parrucchieri, noi siamo già dotati di locali suddivisi in vani arieggiati per poter accogliere la clientela singolarmente".
"La nostra categoria lavora sempre con guanti e mascherina. E solo su appuntamento. Senza alcun tipo di assembramento - prosegue - Infine, usiamo sempre strumenti di lavoro sterilizzati con autoclave e prodotti specifici".
"Questa modalità di lavoro veniva già impiegata prima dell'attuale emergenza Covid - continua - Ma non è tutto. Con grande professionalità stiamo già implementando tali misure igieniche e di sicurezza con l’acquisto di ulteriori prodotti monouso".
"La piaga delle estetiste abusive, già ampiamente diffusa sul territorio, in questo periodo critico ha avuto un preoccupante incremento. Cosa chiediamo? - conclude - La riapertura delle nostre attività il prossimo 4 maggio".














