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Cronaca | 30 aprile 2020, 16:32

Un esposto di accusa alla Protezione Civile, l'Ordine dei Medici presenta una denuncia in Procura a Savona: "Fornitura dei Dpi è stata inadeguata"

Il Presidente Luca Corti ha presentato un'esposto al Procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi. "L'inerzia, l'incapacità e soprattutto la carenza di programmazione da parte della Protezione Civile, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Sanità , hanno creato gravissimi danni e difficoltà lavorative a tutti i dirigenti di struttura complessa"

Un esposto di accusa alla Protezione Civile, l'Ordine dei Medici presenta una denuncia in Procura a Savona: "Fornitura dei Dpi è stata inadeguata"

Una denuncia presentata in Procura dal presidente dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri Savona Luca Corti con al centro la fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utili per scongiurare qualsiasi rischio di contagio per i medici e gli operatori sanitari che doveva essere garantita da parte della Protezione Civile Nazionale.

"I DPI anche con riferimento alle strutture savonesi, non sono stati forniti o meglio la loro fornitura è stata del tutto inadeguata per qualità e per quantità - viene spiegato nella denuncia - In particolare, presso la ASL 2 Liguria esistevano alcune modestissime scorte di DPI che, infatti, numericamente, si sono rivelate assolutamente insufficienti per far fronte all'emergenza pandemica: i medici sono stati costretti a mantenere le mascherine per più giorni e per le prime settimane, i sanitari sono stati obbligati a sanificare i camici impermeabili più vuole anziché gettarli dopo l'uso quotidiano" continua.

"Tale gravissimo comportamento da parte del Dipartimento della Protezione Civile , oltre ad aver esposto al rischio della vita e causato la morte di migliaia di cittadini e centinaia tra medici ed infermieri, ha violato precise e speciali direttive europee e norme di diritto interno.  L'inerzia, l'incapacità e soprattutto la carenza di programmazione da parte della Protezione Civile, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Sanità (il cui Ministro, verosimilmente non era neppure a conoscenza del Piano Nazionale di Preparazione e Risposta ad una Pandemia Influenzale e di cui si dirà in appresso), hanno creato gravissimi danni e difficoltà lavorative a tutti i dirigenti di struttura complessa - delegati per la sicurezza aziendale - ed a cascata a tutti dipendenti ospedalieri e a quelli in servizio presso le RSA ed RP nonché ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta ed ai medici della continuità assistenziale".

"I medici hanno svolto e svolgono ancora oggi, la loro funzione in condizioni estreme: come detto sopra, anche nella provincia di Savona, i DPI forniti sono stati numericamente inadeguati e qualitativamente inefficaci. Le istituzioni nazionali, si sono trincerate dietro la ´novità e la celerità del virus per giustificare ciò che invece era ed è ingiustificabile, ovvero la carenza di materiali, l'impreparazione all'emergenza, il totale disinteresse all'attuazione, in fase preventiva, del Piano Nazionale di Preparazione e Risposta ad una Pandemia Influenzale. E di quanto accaduto nel corso di queste settimane anche all'interno delle strutture della provincia di Savona a causa della carenza di DPI da distribuire ai sanitari, il Dipartimento della Protezione Civile e con esso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero della salute, senza dubbi, sono da ritenersi i principali responsabili" prosegue.

 

 

"E' stata presentata la querela affinché l'Ecc.mo Procuratore della Repubblica, voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi con espresso riferimento agli art. 438 e 452 cod. pen. e/o 18, 77 e 87 DLgs 81/01 e/o ad altre fattispecie criminose aventi ad oggetto l'omessa adozione di misure di salvaguardia e/o prevenzione della salute, in particolar modo per omessa e/o tardiva consegna dei DPI, nei confronti di operatori sanitari e collettività; nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sovra descritti, nell'ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte" conclude Luca Corti.

Luciano Parodi

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