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Attualità | 22 giugno 2020, 09:45

Savona, braccia incrociate per i dipendenti Ata: "Sindaco se ci sei batti un colpo"

Sciopero di 24 ore dei lavoratori della società partecipata, si preannunciano disagi per la raccolta dei rifiuti

Savona, braccia incrociate per i dipendenti Ata: "Sindaco se ci sei batti un colpo"

"Siete come la rumenta riciclabile!", "Sindaco se ci sei batti un colpo" e sacchi dei rifiuti posizionati di fronte al palazzo comunale.

Questi gli slogan e la provocazione lanciata dai lavoratori di Ata che questa mattina sono scesi in piazza Sisto a Savona per manifestare la loro preoccupazione sulla situazione della partecipata savonese.

I dipendenti dell'azienda savonese quest'oggi in sciopero per 24 ore chiedono rassicurazioni sul piano industriale, la stabilizzazione dei precari (64 in tutta la provincia, 37 a Savona, 8 Sassello Urbe Stella, 19 nel ponente), il futuro dei lavoratori quando subentrerà la Newco e la situazione del parco mezzi, visti gli evidenti problemi delle ultime settimane.

In mattinata si è svolto l'incontro con il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e poi i sindacati verranno ricevuti dal Prefetto Antonio Cananà. Nel pomeriggio nella prima commissione consiliare alla presenza dei membri della commissione e dei sindacati verranno ascoltati l'amministratore unico di Ata Gianluca Tapparini e l'assessore alle partecipate Silvano Montaldo.

"Oggi siamo in piazza dopo un lungo percorso di incertezze - spiega Ciro Ferrentino della Cgil - le garanzie ricevute tre mesi fa nel corso dell'incontro con il Prefetto ossia selezioni e piano industriale non si sono concretizzate. Inoltre, l'amministratore unico Tapparini ci ha comunicato che i problemi potrebbero aumentare se la situazione rimarrà tale nei mesi di giugno, luglio e agosto. Siamo molto preoccupati. I mezzi sono sfasciati e chilometrati. I lavoratori a volte, raccolgono la spazzatura con le mani. Siamo arrivati veramente all'osso. Chiediamo tempi e risposte certe". 

"Ci sono altri 11 comuni interessati - spiega Franco Paparusso della Uil - La situazione è grave. Non riguarda solo il precariato. Ma la stessa azienda senza un piano industriale viene messa in pericolo. Siamo molto preoccupati. All'orizzonte vendo un lungo percorso di grande battaglia dei lavoratori". 

"Oggi faremo un passaggio dal sindaco dove esporremmo le problematiche - spiega Danilo Causa della Cisl - Poi saremo anche dal Prefetto per sensibilizzare il commissario da cui chiediamo da tempo, senza esito, risposte e un incontro. Siamo molto preoccupati. Non sappiamo il futuro dell'azienda". 

"Siamo di fronte ad una situazione che ci trasciniamo oramai da tre anni - conclude Andrea Pasa, segretario della Cgil Savona - Ci sono responsabilità politiche e industriali. Pensiamo sia arrivato il momento di aprile una discussione su tutto il comparto provinciale. Chiederemo un intervento al presidente della Provincia di Savona alla luce dell'accordo di un Ato unico per poter iniziare una discussione tra pochi giorni. Questa mattina saremo ascoltati dal sindaco di Savona su tutte le tasse locali. Partendo proprio dalla Tari. Più di tre anni fa abbiamo firmato con questa amministrazione comunale e Ata un accordo che aveva come obiettivo la presentazione di un piano industriale. Ad oggi questa intesa non si è ancora concretizzata. Ci sono 60 lavoratori in scadenza perchè hanno un contratto a termine. Senza un piano industriale non è possibile garantire l'occupazione".

Luciano Parodi

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