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Attualità | 22 giugno 2020, 16:30

Ata, il bando di gara in autunno e la New Co nel 2021. Tapparini: "Nelle difficoltà abbiamo fatto il possibile". Sindacati: "Non c'è più tempo, i lavoratori pronti ad altri giorni di sciopero"

Dopo il presidio dei lavoratori in piazza Sisto e lo sciopero di 24 ore della raccolta dei rifiuti, questo pomeriggio l'amministratore unico di Ata ha fatto il punto della situazione sul futuro della partecipata

Ata, il bando di gara in autunno e la New Co nel 2021. Tapparini: "Nelle difficoltà abbiamo fatto il possibile". Sindacati: "Non c'è più tempo, i lavoratori pronti ad altri giorni di sciopero"

"Dal punto di vista del piano concordatario, è stato necessario approfondire alcune tematiche del piano industriale che è in procinto di essere approvato nelle prossime settimane ma ha subito dei ritardi per il via dell'emergenza Coronavirus. Da lì partirà l'inter per approvare tutti gli atti ed arrivare alla pubblicazione del bando di gara ad inizio autunno con il via della New Co nei primi mesi del 2021".

L'amministratore unico di Ata Gianluca Tapparini è intervenuto, dopo la manifestazione dei lavoratori della società partecipata che si è svolto questa mattina in piazza Sisto davanti al comune e che ha portato ad uno sciopero di 24 ore della raccolta dei rifiuti (Leggi QUI), durante la prima commissione consiliare per illustrare l'attuale situazione dell'azienda relativa alla creazione di un piano industriale e all'ingresso di un soggetto privato che si occuperà del servizio di raccolta porta a porta spinto nel comune capoluogo.

Bocciato il progetto sui cassonetti intelligenti che non sarebbe previsto nel piano della New Co, risorse che sono state dirottate sul centro di raccolta, gestito direttamente da qualche settimana da Ata.

 

"E' stato un anno intenso dall'approvazione del concordato, abbiamo lavorato a fondo per approvare le varie questioni e abbiamo concentrato l'attenzione sulle diverse questioni da risolvere - ha specificato Tapparini - L'azienda non poteva fermarsi solo al piano concordatario i servizi dovevano essere gestiti, le città dovevano essere curate e dovevamo risolvere le difficoltà che si sono create. Abbiamo cercato di riprendere il filo del discorso con tutti i vincoli che ci sono, cioè nel fare investimenti e stare nei limiti di spesa".

Un accenno è stato fatto anche alla vendita dei parcheggi del Sacro Cuore e di via Saredo per il quale da anni, invano, la società partecipata sta provando a vendere gli stalli. 

 

"Il piano concordatario prevedeva delle dismissioni ma durante l'emergenza le gare sono state stoppate, le scadenze erano previste a giugno a favore dei creditori privilegiati e infatti chiederemo un incontro in Tribunale per la posticipazione di sei mesi come previsto dal decreto governativo" ha continuato Tapparini.

"Sugli altri comuni con il commissario abbiamo spinto che fossero informati per trovare soggetti alternativi ad Ata, nel frattempo faranno degli affidamenti provvisori - ha continuato l'amministratore unico sia in merito alla situazione delle amministrazioni che si servono dei servizi gestiti da Ata oltre al futuro dei lavoratori precari - Non è stato per niente facile, si tratta di un problema datato e il piano concordatario non evidenziava questo tema. Abbiamo cercato di individuare le giuste soluzioni, garantendo la prosecuzione del lavoro per tutto il 2020 e abbiamo individuato un percorso per le stabilizzazioni delle posizioni con le procedure pubbliche di selezione" 

"Non mi nascondo che il parco mezzi non è migliorato perché non potevamo investire, sono sei mesi che cerchiamo un meccanico e forse ora ne abbiamo trovato uno, questo ci darà un po' di respiro. Creeremo degli accordi quadro con le officine e abbiamo nel frattempo cercato di noleggiare mezzi nuovi ma anche quelli non sono stati di gran beneficio. Proveremo anche a vendere i nostri mezzi dismessi. Il problema esiste, cerchiamo di fare il massimo" ha proseguito Gianluca Tapparini.

"E' da tempo che ci sentiamo dire queste cose, di tutto questo non è successo praticamente nulla. I lavoratori sono stufi e non ci fermeremo a questo tipo di iniziative, potrebbe non essere un giorno solo di sciopero, vogliamo un interlocutore vero e non l'abbiamo mai visto, ci devono dare risposte precise e date serie. Continuano a esserci telefonate degli assessori che chiedono la pulizia delle strade, avevamo chiesto l'attivazione di un numero verde ma non è stato fatto nulla" ha specificato Ciro Ferrentino della Cgil, intervenuto insieme a Franco Paparusso, Uil e Danilo Causa, Cisl.

"Respingo fermamente di aver rimbalzato qualcuno, se ci sono ritardi è di tutta evidenza ma siamo in dirittura d'arrivo, c'è sempre stata collaborazione per trovare soluzioni. Sarà mia cura sollecitare nuovamente Contarina perché il personale deve essere stabilizzato. Il fascicolo Ata non è mai stato trascurato, anzi" ha concluso l'assessore alle società partecipate Silvano Montaldo.

 

Luciano Parodi

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