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Al direttore | 25 giugno 2020, 10:01

"Lockdown amaro per i miei genitori". Il sindaco: "Tutti gli sforzi fatti per garantire i servizi, a residenti e non"

Il racconto del signor Davide Pallavicini e la risposta del sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini

"Lockdown amaro per i miei genitori". Il sindaco: "Tutti gli sforzi fatti per garantire i servizi, a residenti e non"

Riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore: 

"Buongiorno a tutti. Leggendo un vostro articolo posso solo confermare che Spotorno ha gestito il lockdown in maniera pessima.

I miei genitori di 85 e 76 anni, di cui uno dei due paralizzato, hanno vissuto discriminazioni perché, nonostante vivano a Spotorno da oltre 20 anni, non hanno mai preso la residenza. Niente servizi e niente tutela come per i residenti, subendo continue pressioni e 'inviti' a tornare al proprio paese. Ripeto 86 anni mio padre paralizzato, 76 anni mia madre. Personalmente ho scritto al sindaco ma ha fatto spallucce.

Per circostanze diverse mi sono trovato a seguire il lockdown in montagna in un'altra cittadina turistica: accoglienza decisamente diversa. È questo il motivo per cui quest'estate abbiamo deciso di passare lì l'estate e non come ogni anno al mare a Spotorno".

Precisa il signor Davide: "Credo che un sindaco debba essere in grado di gestire anche il sentiment generale dei propri cittadini. Pur conoscendo che nel momento del lockdown in certi casi (non solo a Spotorno) si sono persi i valori di umano rispetto per gli altri.

Il sindaco del comune di Saux d'Oulx (dove l'autore della lettera ha trascorso il proprio periodo di lockdown, ndr) ha disposto servizi per i residenti:l a consegna a domicilio i beni di prima necessità, la distribuzione delle mascherine, eccetera. Abbiamo fatto presente che noi abbiamo scelto di rimanere a Salice pur non essendo residenti e il sindaco si è dispiaciuto e ha incluso anche i non residenti a beneficio di tale servizi.Questo ha permesso che non ci fosse un atteggiamento di non inclusione verso chi pur non avendo la residenza ha deciso di rimanere nel paese nel rispetto delle norme vigenti".

Tutto questo Spotorno non è accaduto: quando ho scritto (in privato) sulla pagina del comune di Spotorno riferendomi direttamente al sindaco la risposta è stata deludente.

Tali disposizioni hanno creato inevitabilmente nella cittadinanza un senso di legittima diseguaglianza, e questa ha fatto sì che ogni volta che mia mamma si recava al supermercato o dal verduriere si alimentassero le tensioni. Non scriverò ciò che è ha dovuto ascoltare perché sarebbe imbarazzante".

La Liguria gode della vicinanza al Piemonte e alla Lombardia, diversamente la miopia dei sindaci graverebbe fortemente sull'economia delle singole cittadine".

Davide Pallavicini 

Tempestiva e circostanziata la puntualizzazione del sindaco, Mattia Fiorini:

"Durante il periodo di lockdown abbiamo fornito identici servizi a tutti". A ribadirlo con forza è il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, accusato da un lettore in una lettera inviata alla nostra redazione di aver "fatto spallucce" alle richieste pervenute per fornire il giusto supporto ai genitori anziani domiciliati nella cittadina durante il periodo di quarantena tra marzo e fine aprile.

"Parliamo di spesa e medicinali a casa, supporto psicologico e informativo anche telefonico, per residenti e non, quando venivamo contattati", specifica Fiorini, che poi aggiunge: "Questo è avvenuto sempre, senza discriminazioni".

"L'autore della lettera si è rivolto a noi come amministrazione la sera del giorno 3 maggio, lamentando come qualche esercente avesse minacciato di esporre cartelli discriminatori di cui io personalmente non ero e non sono a conoscenza, le cui reali intenzioni non credo fossero veritiere. A questo, nel suo messaggio inoltratomi in privato, ha aggiunto come il sindaco non abbia garantito gli stessi servizi ai residenti come a chi è domiciliato nel nostro Comune" aggiunge il sindaco spotornese.

"I servizi sono stati forniti a chiunque, senza guardare in faccia a nessuno dei richiedenti, come invece è stato sostenuto in maniera postuma, quando il lockdown era ormai prossimo all'allentamento. Allo stesso modo sono convinto che i nostri commercianti non abbiano tenuto certi comportamenti discriminatori" conclude il primo cittadino.

Lettera firmata

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