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Politica | 08 luglio 2020, 16:25

Varazze, bastone e carota della minoranza sulla candidatura di Bozzano alle regionali: "Ok ad un rappresentante del levante ma in caso di comunali i suoi elettori valuteranno"

Duro il consigliere Cerruti, nessuna dichiarazione da Paola Busso e Davide Petrini, commento positivo di Enrico Caprioglio, attendista il M5S

Varazze, bastone e carota della minoranza sulla candidatura di Bozzano alle regionali: "Ok ad un rappresentante del levante ma in caso di comunali i suoi elettori valuteranno"

L'endorsement del presidente della Regione Giovanni Toti per la candidatura alle elezioni regionali del sindaco di Varazze Alessandro Bozzano ha creato umori contrastanti all'interno della minoranza comunale varazzina. 

A poco più di un anno dalle comunali, Varazze, se il primo cittadino venisse eletto, si ritroverebbe per circa 8 mesi con la guida ad interim del vicesindaco Luigi Pierfederici per poi andare nuovamente ad elezioni nel maggio 2021.

“L’importante è sempre fare il bene della città e non della persona che vuole fare carriera, deve essere fatto tutto per Varazze - spiega il consigliere comunale di Patto per Varazze Gianantonio Cerruti - Bozzano ha voglia di fare questo mestiere e ognuno faccia il suo, ma la città non deve essere lasciata in braghe di tela. Deve avere una guida, indipendentemente che sia condivisibile o meno, non deve abbandonare ciò per cui è stato eletto. Ci deve essere sempre il bene comune, se si è candidato per un secondo mandato lo deve fare, dopo il primo anno si candida in Regione mi viene da pensare che la sua città non gli interessa tanto".

"L’occasione fa l’uomo ladro, non è responsabilità, una scelta così fa molto strano, al giorno d’oggi però abbiamo visto di tutto. Lasciare la città in amministrazione straordinaria per un anno non va per niente bene, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi l’ha votato. Si è rimangiato anche quello che aveva detto in campagna elettorale" ha continuato Cerruti.

"Come rappresentante del Movimento 5 Stelle sono sorpreso della scelta del sindaco Bozzano, che durante gli "incontri/scontri" della campagna elettorale aveva più volte rassicurato la cittadinanza di voler completare il secondo mandato per portare avanti le scelte fatte durante i precedenti 5 anni. Se torneremo alle urne il prossimo anno saranno comunque i suoi elettori a valutarne le scelte politiche" ha spiegato il capogruppo del M5S Massimo Lanfranco. 

"Se ci fosse qualcuno che rappresenta il levante della provincia di Savona sarebbe una buona cosa, si avrebbe un occhio di riguardo. Mi farò comunque un'idea di cosa succederà e valuteremo come evolverà la situazione a Varazze" ha specificato il capogruppo di Patto per Varazze Enrico Caprioglio

Nessuna dichiarazione invece da parte della capogruppo di Vola Varazze Paola Busso e il candidato consigliere nel 2019 Davide Petrini che attenderanno probabilmente il risultato delle urne.

"Non sono certo un fan di Bozzano l'amministratore, tuttavia penso che in un'assemblea legislativa potrebbe anche far bene. Noi non sosteniamo alcun partito, e dunque candidandosi un onesto varazzino, facciamo un “in bocca al lupo” ad Alessandro e a Toti che con la strategia a Varazze prenderà molti voti dal PD e dalla sinistra" ha spiegato Guido Pizzorno di Azione Popolare, candidato nelle file di Patto per Varazze nel 2019.

 

Luciano Parodi

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