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Attualità | 01 agosto 2020, 13:15

Savona, Villa Zanelli ai privati e si accende la polemica tra il mondo politico e i cittadini

Toti ieri ha risposto a Sansa: "Se qualcuno preferisce l'immobilismo, una Liguria ferma che non sa recuperare nulla, ma che si guarda girando i pollici mi sembra una strada che francamente non porta a nessuna parte"

Savona, Villa Zanelli ai privati e si accende la polemica tra il mondo politico e i cittadini

Villa Zanelli a Savona tornerà a riprendere vita nel 2021. Verranno infatti realizzati spazi espositivi, recuperato il parco e la villa ospiterà una struttura ricettiva.

Dopo la presentazione di ieri al Priamar, non sono mancate però le polemiche sia dal mondo politico che da parte dei cittadini delusi dal fatto che la storica villa finirà in mano ai privati.

Il giorno prima era giunta la stoccata del candidato Ferruccio Sansa che direttamente da via Nizza aveva puntato il dito contro la privatizzazione.

"Ma secondo voi è giusto che un bene pubblico, un investimento pubblico (soldi nostri) finiscano poi per ospitare un’iniziativa privata?" aveva spiegato Sansa.

Della stessa opinione anche il gruppo consiliare del Partito Democratico savonese che ha attaccato il sindaco Ilaria Caprioglio: "Abbiamo sempre detto che la ristrutturazione di Villa Zanelli attesa dai savonesi dopo tanti anni e finalmente possibile grazie ai fondi del Governo, dovesse prevedere una destinazione pubblica e utile per la città (il vecchio progetto già finanziato e affossato da Vaccarezza allora Presidente della Provincia di Savona, di realizzare nella Villa un istituto di alta formazione per il turismo, avrebbe avuto ricadute importantissime su Savona e sull'attrattività per i giovani savonesi e non). Invece il comune ha ottenuto il finanziamento dal Governo, ma Villa Zanelli verrà trasformata in un hotel di lusso con 8 stanze e affidata a privati i quali pagheranno oneri di concessione per la gestione non al comune ma al proprietario (cioè ARTE)". 

"Le domande sono molte e finora non hanno avuto risposte nè dall'Amministrazione, nè da Arte - avevano continuato i consiglieri dem - Chi gestirà l'affidamento ai privati? Sarà quindi Arte a ricevere gli oneri della concessione? Se nessun privato fosse interessato cosa ne sarebbe di Villa Zanelli? La ristrutturazione con fondi pubblici per una destinazione privata è legittima? Se lo spazio ad uso pubblico grazie al quale è stato ottenuto questo importante finanziamento è il cosiddetto "Museo dell'Estate" vogliamo sapere quali "opere" vi verranno esposte, chi sarà il curatore, chi pagherà il personale addetto al "Museo" e se questo rientrerà nel sistema museale cittadino".

 

 

"Non mi stupisce che Toti venga a Savona a fare campagna elettorale. Mi chiedo dove sia stato per quattro anni. Perché a Savona non si è mai visto. È venuto a rivendicare quanto la Regione ha “sganciato” a Savona dal Fondo Strategico regionale, come il signorotto che andava nei feudi con le regalie, in questo fatidico ultimo anno di amministrazione comunale sarà tutto un fiorire di cantieri e di manutenzioni. Anche il Priamar è stato ripulito e messo all’onore del mondo per la venuta del Presidente Toti. Quando le luci e gli spot si saranno spenti, peró, ricordiamoci che c’é una Città che attende ancora un progetto a lungo termine per rinascere e Cittadini -si spera- dotati di memoria e di intelletto. Che di passerelle e di nastri non sappiamo che farcene" ha spiegato la capogruppo consiliare di Italia Viva Barbara Pasquali.

Non è tardata ad arrivare ieri a margine della presentazione la risposta della presidente della Regione Giovanni Toti sia al suo rivale Sansa che ai partiti che lo appoggiano: "E' una critica che non riesco a comprendere, soprattutto dal rappresentante di una maggioranza politica che in questa regione su Villa Zanelli non ha mai pensato di portarla agli onori che merita. Se qualcuno preferisce l'immobilismo, una Liguria ferma che non sa recuperare nulla, ma che si guarda girando i pollici mi sembra una strada che francamente non porta a nessuna parte. C'è sempre chi preferisce il nulla a qualcosa di buono ed è la strada che mi sembra abbia intrapreso quel candidato e che ha preso la sua coalizione negli ultimi 30 anni in questa regione, quindi non stupisce".

Luciano Parodi

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